Verso Napoli-Milan: il ballottaggio in difesa. Ecco perchè l’ha spuntata Musacchio

by Gabriele Amerio | 24 agosto 2018

A calcio, quello vero, non si gioca con le figurine. Si gioca con gli uomini che, in quanto tali, non sono macchine infallibili e programmate a tavolino.

In questo calcio poi, nel nostro calcio, nel nostro campionato, sono spesso i dettagli a fare la differenza. Dettagli che spesso sfuggono agli osservatori “superficiali” e solo chi è a stretto contatto con la realtà interessata riesce a cogliere?

Ma perchè tutto ‘sto preambolo? Semplicemente per cercare di spiegare una scelta anzi, la scelta di Rino Gattuso di affidarsi all’esperienza di Mateo Musacchio piuttosto che alla voglia di fare di Mattia Caldara.

Contro il Napoli, infatti, partirà titolare al fianco di capitan Romagnoli proprio Mateo Musacchio, centrale che aveva ben giocato sia nella difesa a 3, sia nelle poche volte in cui Gattuso lo aveva tolto dalla naftalina. Il numero 22 domani avrà il duro compito di non far segnare Milik, ultimamente in forma smagliante. 

Ma perchè Gattuso ha scelto proprio lui? Semplice: contro una squadra dai meccanismi abbondantemente rodati come il Napoli non era il caso di “sperimentare” la difesa Caldara-Romagnoli, considerando specialmente che il primo deve ancora entrare a pieno nell’elastico difensivo della linea a 4 del Milan. Musacchio, inoltre, ha nella marcatura a uomo una delle sue migliori skill: sperando che l’errore grave commesso nell’amichevole di ICC (sbagliando il tempismo dell’uscita e tenendo in gioco gli attaccanti avversari) sia un caso isolato, l’ex Villarreal ha sempre dimostrato un ottimo senso della posizione e una concentrazione peculiare sui movimenti del suo diretto avversario.

Insomma: per marcare lo straripante Milik servirà un vero e proprio marcatore vecchio stampo. Sarà Mateo Musacchio l’uomo giusto?

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