Storie dall’Inferno: l’arrivo del Mazola e lo Scudetto 1959

by Andrea Fabris | 1 Aprile 2019

Cari amici di L’Oracolo Rossonero, benvenuti alla penultima puntata di questa stagione di Storie dall’Inferno – Le origini. Prima di chiudere questo nostro primo filone con la storia di uno dei più grandi e influenti calciatori dei primi 60 anni del secolo scorso, oggi vi racconteremo la cavalcata verso lo Scudetto 1958-1959, il terzo e penultimo della presidenza Rizzoli.

La Stagione

Dopo un anno di digiuno, il Milan guidato Luigi Bonizzoni e Gipo Viani, che è diventato direttore tecnico, torna a vincere lo Scudetto. Partito Cucchiaroni in direzione Sampdoria durante l’estate, al suo posto arriva un giovanissimo attaccante brasiliano del Palmeiras, il 20enne Josè Altafini, soprannominato Mazola, per via della sua somiglianza con il leggendario 10 del Grande Torino, Valentino Mazzola. Alla squadra si aggiungono il mediano Vincenzo Occhetta, proveniente dall’ A. C. Marzotto, e un giovane ragazzo delle giovanili, Sandro Salvadore, che non troverà molto spazio.

I Rossoneri balzano subito in testa ma, alla sesta giornata, cadono contro il Lanerossi Vicenza, venendo sorpassati dalla Fiorentina. Tuttavia, due settimane più tardi, il Milan espugna il campo della Juventus Campione d’Italia in carica, al termine di uno spettacolare 5-4, che vede le doppiette di Ernesto Grillo e Altafini e porta il club milanese a riagganciare i Viola in vetta. Da qui, comincia un duello che durerà tutto il campionato.

Dopo essersi laureato campione d’inverno, il Milan batte  la Fiorentina nello scontro diretto di Firenze, grazie alle reti di Giancarlo Danova e del solito Altafini, ma, due settimane più tardi, il pareggio interno contro la SPAL vanifica tutto.

Risultati immagini per Milan 1958 1959

Il 26 aprile, la SPAL batte la Fiorentina, mentre il Milan pareggia 3-3 contro il Torino, ultimo in classifica. Durante la gara, si scatena una rissa, che vede due calciatori rossoneri finire in ospedale. Il Giudice Sportivo, tuttavia, non assegna la vittoria a tavolino ai Rossoneri, con il presidente Rizzoli che, in segno di protesta verso la Federazione, si dimette. Rossoneri che, comunque, riescono a mantenere il loro vantaggio di un punto fino a fine campionato. Infatti, il 2 giugno 1959, con un turno d’anticipo, il Milan si laurea Campione d’Italia battendo 7-0 l’Udinese (doppietta di Gastone Bean, tripletta di Carlo Galli, reti di Danova e Alfio Fontana).

In Coppa Italia, invece, il Milan viene eliminato agli ottavi di finale da Bologna.

Per Altafini, saranno ben 28 le reti siglate durante la sua prima annata in Italia: meglio di lui solamente l’argentino dell’Inter, Antonio Angelillo, autore di 33 reti. Undici reti anche per Danova, la cui intesa con il talento sudamericano si dimostra davvero alta.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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