Storie dall’inferno: il Professore svedese pensionato troppo frettolosamente

by Andrea Fabris | 4 Febbraio 2019

Bentrovati cari amici di L’Oracolo Rossonero! Nella scorsa puntata di Storie dall’Inferno – Le Origini, abbiamo conosciuto in maniera approfondita la carriera e la vita di Gunnar Nordahl, attaccante svedese del Milan e primo membro del leggendario Gre-No-Li. Nell’estate 1949, a lui, a Milano, si sono aggiunti altri due connazionali, Gunnar Gren e Nils Liedholm. Proprio Il Professore, sarà il protagonista della puntata odierna.

 

Gunnar Gren (1920-1991)

Era il Maradona degli anni Cinquanta : al pallone faceva fare qualsiasi acrobazia, poteva decidere da solo e risolvere qualsiasi partita.” 

(Nils Liedholm)

Nato a Goteborg nel 1920, cominciò a giocare a calcio sin da bambino, riuscendo ad entrare nelle giovanili dell’IFK Goteborg. Una volta esordito in prima squadra a 17 anni, a 20 riuscì ad ottenere la convocazione in Nazionale maggiore, divenendo membro della grande Svezia che si vinse i Giochi Olimpici del 1948.

Arrivato al Milan nell’estate 1949 insieme a Nils Liedholm, si aggiunse, insieme a lui, al connazionale Gunnar Nordahl, arrivato in rossonero nell’estate precedente. I tre, al Milan e in Nazionale, formarono un connubio formidabile, ben presto soprannominato Gre-No-Li, dalle iniziali dei loro cognomi. Gren giocava in mediana e si occupava di orchestrare il gioco in fase di impostazione. Aveva l’abitudine di pensare bene a tutto quello che voleva fare in campo e sosteneva che, in certi casi, il colpo di tacco, non fosse una acrobazia esibizionistica ma la più logica e conveniente azione di gioco. Per questo fu soprannominato Il Professore, un nickname pienamente guadagnato visto che, a chi lo incontrava, sembrava più un insegnate di liceo che un calciatore professionista.

Grazie al fantastico trio svedese, il Milan riuscì a conquistare lo Scudetto e la Coppa Latina nel 1951, vinta contro il Lille. Le partite di quella squdra erano davvero spettacolari e ricche di goleade, come abbiamo già visto, la maggior parte delle quali propiziate dagli assist di Gren che, tuttavia, non disdegnava la conclusione dalla distanza (infatti, sono ben 18 le sue reti nella prima stagione milanista). Poi, nel 1953, a 33 anni, Gren fu ceduto alla Fiorentina in maniera troppo tempestiva, perché ritenuto troppo lento e vecchio dalla dirigenza del club. Lo stesso Gren prese molto male la cessione, mostrando per diversi anni parecchia freddezza verso la società che lo aveva portato in Italia. La sua esperienza in rossonero si chiuse con 133 presenze, 38 reti e l’esperienza da allenatore-giocatore durante la Coppa Latina del 1953, dove il Milan si arrese solamente in finale contro lo Stade Reims.

Risultati immagini per gunnar gren milan

Nell’estate 1953, la Fiorentina allenata da Fulvio Bernaredini aveva acquistato diversi calciatori importanti, per cercare di portare la città toscana ai vertici del calcio italiano. Gren sarà fra i campioni che porranno le basi per la squadra che, qualche anno più tardi, riuscirà a vincere lo Scudetto. Lo svedese si presentò in perfetta forma fisica, al punto che lo stesso medico della viola dichiarò a riguardo: “Il suo cuore ha lo stesso ritmo di pulsazioni di quello di Bartali, esattamente 42 al minuto. È davvero un fenomeno.” Durante la prima stagione con Gren in rosa, la Viola raggiunse il terzo posto, a pari merito con il Milan. La stagione seguente, invece, insorgono i primi problemi con l’allenatore: i rapporti col tecnico si incrinano e, nonostante il rendimento ancora elevato, lo svedese viene messo da parte, salvo poi rientrare nel finale di stagione, anche la squadra non ha certo beneficiato della sua esclusione.

A fine stagione, Gren espone alla stampa i suoi problemi, creando una forte polemica mediatica. A quel punto,  la separazione è inevitabile e, molti, individuano nella moglie del centrocampista il problema. Ad esempio, Alberto Ambrosini sul Calcio e Ciclismo Illustrato commenta: “Rimane il fatto concreto che il simpatico giocatore di Göteborg è partito da Firenze in un clima di silenzio davvero eccessivo. E non si può ignorare che quanto è avvenuto a Firenze si è verificato anche a Milano: le partenze di Gren, si direbbe per crudo destino, lasciano dietro di sè l’acido prussico della viziosa polemica. Eppure Gren non manca di tatto, di squisitezza, di savoir-faire atti ad accattivarsi delle meritatissime simpatie. Sotto sotto, ci dev’essere qualcosa che guasta. A noi, presunzione a parte, sembra di averlo individuato.”

Gren, quindi, torna in Svezia, dove veste nuovamente la maglia del IFK Goteborg, almeno fino al 1956, quando Risultati immagini per gren gunnar 1958viene chiamato dal Genoa. Tornato in patria due anni più tardi per vestire la maglia dell’Orgryte come allenatore-giocatore, torna a vestire la maglia della Nazionale per i Mondiali casalinghi del 1958. A ben 38 anni di età, Gren riuscì ad approdare in finale, dove dovette arrendersi solamente di fronte allo strapotere del Brasile di Pelé. Dopo una breve parentesi come direttore tecnico della Juventus nel 1961 – dove vinse lo Scudetto –  lo svedese torna in patria per tornare a fare l’allenatore-giocatore per squadre come l’Allsvenskan, il GAIS e il Varnamo, prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo nel 1976, a 56 anni, dopo aver vestito le maglie di squadre dilettantistiche. Come ricorderà dopo il ritiro, il Milan resterà sempre nel suo cuore, come indissolubile resterà l’amicizia con Liedholm e Nordahl.

Purtroppo, la sua vita fuori dal campo fu meno felice, soprattutto per via di un paio di matrimoni andati a male e la grande pressione del fisco svedese, che gli creò molti problemi finanziari. Gunnar Gren morì il 10 novembre 1991, in solitudine nel suo letto, con in mano un libro, nel suo appartamento in Ovre Husargatan, nel centro di Göteborg. Tuttavia, il suo cadavere venne scoperto solo quattro giorni dopo, per via delle luci costantemente accese nell’appartamento, di cui invano i vicini avevano cercato di chiedere conto a lui, bussando alla sua porta.

 

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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