Sassuolo-Milan 1-4, Gattuso: “Dobbiamo subire meno gli avversari.” Suso: “Gattuso è un fenomeno.”

by Andrea Fabris | 30 settembre 2018

C’è voglia di continuare a crescere in casa Milan dopo la vittoria per 4-1 a Reggio Emilia con il Sassuolo: questo è il messaggio che passa dalle parole rilasciate a SKY Sport da alcuni dei protagonisti.

 

Gennaro Gattuso

 

André Silva? Non ha voluto rimanere, c’era Higuain, Cutrone. Quando uno vuole andare via non si riesce a convincerlo. Abbiamo fatto di tutto per farlo rimanere, ma ha fatto una scelta. Non avevo dubbi sul fatto che fosse un buon attaccante, nessuno l’ha mandato via, ha voluto andare via lui. Questa squadra ha sempre giocato un buon calcio in queste partite, abbiamo degli alti e bassi, abbiamo dato poca continuità alle prestazioni. Ad Empoli poteva finire come oggi. Se vogliamo diventare una squadra importante e dare continuità al nostro gioco non dobbiamo subire l’avversario che esce. Dobbiamo fare molto meglio la fase difensiva, è un po’ il punto debole, non è solo colpa dei difensori. A volte i centrocampisti si abbassano troppo. Tante volte la linea di difesa poteva salire un po’ di più, non facendo solo schermo ma far pressione con più veemenza. E’ un percorso che sappiamo di dover migliorare, abbiamo pochissimo tempo ma non è tutto da buttare. Questa squadra ha tante cose buone, crede fortemente in quello che stiamo provando. Non basta una vittoria, quando si indossa la maglia del Milan e si allena una società così gloriosa la pressione c’è. Dobbiamo essere bravi a lavorare, non era tutto da buttare. Le prestazioni alla gente non interessano, ma la squadra è viva, ascolta, sinceramente è da un po’ di tempo che non leggo più. Il responsabile sono io, l’importante è dare il tempo a questi ragazzi di crescere. Suso? Per completare la sua crescita deve conoscere meglio Higuain, deve sterzare meno con il Pipita, se ci riuscisse potrebbe essere come Insigne quando erano compagni al Napoli. Può fare tanti gol ma farne fare tanti a Higuain. Cos’è la mentalità vincente? Vuol dire che quando passi in vantaggio non giochi più di fioretto, a volte butti qualche pallone fuori dallo stadio, fai credere di essere in sofferenza e cerchi altri gol. Ci manca questo. La squadra gioca bene, sa quello che vuole, ma quando inizia a perdere le sicurezze, andando sulle seconde palle, diventa vulnerabile e certe volte subisce gli avversari. Come siamo messi in attacco? Speriamo di recuperare qualcuno, ma già il fatto di avere Cutrone che zoppica meno è importante. Giovedì giochiamo, col Chievo non è mai facile, poi ci sarà la sosta, spero di chiudere al meglio queste due partite.”

 

Suso

 

“Sono molto felice, sono due partite di fila che avevo provato in ogni modo, oggi ho avuto anche un po’ di fortuna sul secondo gol, sono molto felice ma l’importante è che sono arrivati i tre punti. In queste partite abbiamo avuto poca fortuna, questa era la partita per cominciare una nuova stagione per noi ed è andata molto bene. Gattuso? La squadra è unita col mister, è un fenomeno, devo tutto a lui. Mi sento importante: oggi mancava Pipa, abbiamo giocato senza centravanti, Samu ha fatto un’ottima partita, anche Calha, non era facile, loro hanno giocato un buon primo tempo. L’importante erano i tre punti.”

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