Real Madrid – Milan: la consacrazione del Papero nell’albo dei Top Player

by Daniele Esposito | 3 Gennaio 2019

Siamo ancora discretamente appesantiti dai pranzi e dalle cene Natalizie, ma per fortuna a favorire la digestione ci hanno pensato i Ragazzi che sabato sono felicemente tornati alla vittoria, nel segno del Pipita. Insomma, quando il Milan vince siamo tutti più felici e nemmeno il più pesante dei cotechini riuscirebbe a rimanerci sullo stomaco. E figuriamoci come se la passavano i tifosi rossoneri, quando il Milan era capace di dominare in Italia, in Europa, nel Mondo. Sì che quello era un bel quieto vivere, sempre con il sorriso, “pasteggiando ogni domenica con caviale e champagne”, direbbe qualcuno di nostra conoscenza. Allora, andiamo a raccontare di uno degli ultimi big match europei che ci ha visti protagonisti, con un interprete davvero eccezionale: Alexandre Pato.

È tutto vero: il Milan sbanca il Bernabeu

Siamo nell’autunno del 2009 e il Milan si gioca il primo posto dei giorni di Champions League con il Real Madrid: per centrare l’obiettivo serve l’impresa al Bernabeu. La partita parte a ritmi piuttosto bassi, come spesso accade quando si incontrano due grandi squadre che non hanno intenzione di concedere nulla agli avversari. Al 13esimo Benzema entra in area e viene steso da Zambrotta ma l’arbitro incredibilmente non fischia rigore. Meglio così. Purtroppo, però, ad equiparare il match della giustizia ci pensa il nostro portierone, Nelson Dida: Granero calcia un tiro telefonato dal limite dell’area che Dida blocca, e invece no, non la blocca! La palla gli scivola dalle mani e viene raccolta da Raul che figuriamoci, è un killer dell’area di rigore e infatti fa 1 a 0 Real per la gioia del Bernabeu. Per il restante primo tempo la partita rimane piuttosto blanda, con discrete occasioni da una parte e dall’altra. Ma al 60esimo la partita ha un sussulto. Dalla trequarti Pirlo fa partite una bordata che Casillas non vede, o magari vede ma non fa in tempo a buttarsi. Poco importa: goal e 1-1, con il Milan che dimostra di essere in partita, eccome. Il Real subisce il colpo e infatti cinque minuti dopo perde un brutto pallone in ripartenza: Ambrosini lancia subito per Pato, Casillas sbaglia completamente l’uscita permettendo al Papero rossonero di insaccare tutto solo il vantaggio per il Milan.  I Blancos però non ci stanno a perdere in casa e infatti dopo dieci minuti trovano il goal del pareggio con Drente: calcio d’angolo battuto da Raul (che non doveva battere gli angoli) per Drente che riceve al limite dell’area (non doveva essere al limite dell’area) e infila Dida sul primo palo. A volte stai ore e ore in allenamento a provare gli schemi e poi in partita ti riescono le cose più improvvisate. Il calcio è strano Beppe! Ma la partita non è finita, anzi… Al’85esimo c’è un calcio d’angolo per il Milan, Dinho la mette in mezzo e la palla entra dopo una carambola strana! Goal regolare, perché a sbattere contro Casillas ci va Sergio Ramos, ma l’arbitro annulla, pareggiando la partita degli errori arbitrali. Azione successiva: Seedorf raccoglie la palla dal vertice sinistro dell’area di rigore, ondeggia su di essa prima di scodellare sul secondo palo per l’accorrente Pato che, dimenticato dalla difesa madrilena, deve solamente insaccare: e infatti è così, 2 a 3 Milan e consacrazione definitiva del fenomeno brasiliano nell’albo dei top giocatori mondiali.

Noi tifosi aspettiamo di tornare su questi palcoscenici

Insomma, signori, alla luce di quanto raccontato la domanda sorge spontanea: torneremo mai a disputare partite di questo calibro? Sì? E quando? Ma soprattutto, in che modo? Perché al Bernabeu ci possiamo anche tornare… ma a vincerci? Che dire, ai posteri l’ardua sentenza. Noi rimaniamo qui, con pazienza e con la speranza che tutto ciò possa presto ripetersi. Non si molla mai. Avanti Diavoli!

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