Milan, il doppio centravanti funziona: le pagelle della sfida contro l’Olympiacos

by Gabriele Amerio | 5 ottobre 2018

Al termine di una partita molto sofferta e avvincente, il Milan batte in rimonta 3-1 l’Olympiacos grazie ai gol dei suoi bomber Cutrone (doppietta) e Gonzalo Higuain. Milan che quindi vola a 6 punti nel girone, staccando di due punti il Betis Siviglia (prossimo avversario), con l’Olympiacos a 1 e il Dudelange a 0.

Passiamo ora alle pagelle dei nostri:

Reina, 6: non viene quasi mai chiamato in causa. Puntuale sulle uscite basse, incolpevole sul gol. Oziante.

Calabria, 6,5: nonostante il gol arrivi dalla sua parte, non mostra lacune in fase difensiva. Sulla corsia invece è sempre puntuale nell’accompagnare le scorribande di Suso. Stantuffo.

Zapata, 5: si lascia anticipare sul gol del vantaggio dei greci, non appare concentrato per tutto il match. Per sua fortuna il suo errore risulterà ininfluente al fine del risultato. Il colombiano, però, si mostra ancora una volta il peggior nemico di sé stesso. Statua di sale.

Romagnoli 5,5: anche lui non perfetto in occasione del gol. Per il resto una partita senza infamia e senza lodi. Insipido.

Rodriguez, 7: il cross per il primo gol di Cutrone è semplicemente un gioiello. Giri giusti, potenza corretta, pronto per essere incornato. Non soffre nemmeno in fase di contenimento. In crescita.

Bakayoko, 5: lento e macchinoso, perde troppi palloni in zone delicate. Per fortuna del Milan Natcho sbaglia il contropiede, altrimenti il suo errore sarebbe costato caro. Gattuso e i tifosi del Milan lo stanno aspettando. Lunga attesa.

Biglia, 6,5: preziosissimo a dare equilibrio davanti alla difesa, non riesce a giganteggiare lo stesso quando il Milan passa al centrocampo a 2. Bene comunque anche nei palloni recuperati: sta diventando imprescindibile. Piovra.

Bonaventura, 6: solita partita tuttocampo. Attacca, difende e lotta a metà campo. Nel secondo tempo viene sostituito, visto forse un po’ appannato visto anche il continuo utilizzo. Lineare.

Suso, 7: partita da leader tecnico vero. I palloni in area sono sempre pericolosi, cerca di illuminare il Milan per tutta la partita. Trova pane per i suoi denti quando entra Cutrone: due bomber is better than one. Parabola.

Higuain, 7: la fame di un giocatore che, abituato a titoli e palcoscenici europei maggiori, dà tutto e trascina la squadra anche in Europa League. La sua partita è a due facce: il primo tempo dove ci prova in solitaria, il secondo dove emerge con il resto della squadra. Il gol è da centravanti vero. Freddo.

Castillejo, 6: frizzante ma impreciso. Ha delle buone occasioni ma non le sfrutta, non riuscendo a ripetere il gol di domenica. Imballato.

 

Calhanoglu,7: entra e spacca la partita. Riscatta parzialmente l’inizio appannato di campionato con una prova da vero dieci. Inventore.

Cutrone, 7,5: 20 anni ma sembra che giochi da 30. Il feeling con la porta è sinceramente invidiabile, non sbaglia un movimento e segna una doppietta che pesa come un macigno. Abbinata alla sua fame c’è un amore per la maglia rossonera che è davvero prezioso: prima di critiche premature, lasciamolo giocare. Pungiglione.

Borini 6

a cura di Gabriele Amerio

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