Brozovic e Lukaku stendono i rossoneri. Le pagelle di Milan-Inter 2-0

by Gabriele Amerio | 21 Settembre 2019

Un Milan impreciso e di ripartenza non riesce a imporsi sull’Inter, che grazie ai gol di Brozovic e Lukaku continua la sua marcia netta, portandosi a quota 12 punti su 12 disponibili.

Giampaolo aveva preparato la partita con una tattica di ripartenza, idea che ha funzionato a tratti fino al gol del vantaggio nerazzurro. Troppa imprecisione e troppo poco apporto dall’attacco: c’è parecchio da lavorare.

Donnarumma, 7: senza di lui il passivo sarebbe stato decisamente più pesante. Salva su Lukaku e d’Ambrosio nel primo tempo, nel secondo si fa trovare pronto in un altro paio di situazioni. Incolpevole sul gol di Lukaku, beffato dal tocco di Leao sul tiro di Brozovic.

Conti, 5: emozionato per il suo primo derby, ha sulla coscienza i due gol. Nel primo caso stende ingenuamente Sensi e regala una punizione all’Inter, sul secondo invece è pigro nell’accorciare su Barella che può crossare indisturbato per Lukaku.

Musacchio, 6,5: non molla mai. Soffre Lukaku sulle palle alte, annulla Lautaro Martinez con una prova attenta.

Romagnoli, 5,5: stasera un passo indietro. Troppo larga la marcatura su Lukaku in occasione del 2-0, in qualche caso non appare attento o pulitissimo nell’intervenire.

Rodriguez, 5: impresentabile. Non spinge mai, tenta il suicidio sportivo con un retropassaggio per Donnarumma e sembra sempre in affanno. Con Theo in forma sarà dura rivederlo titolare.

Kessié, 6,5: il migliore della mediana. Quando si gioca di ripartenza è molto importante, prezioso anche in fase di rottura e recupero palla. Buona partita per l’ivoriano.

Biglia, 5: un fantasma. Non tenta mai la giocata, si limita a fare il suo compitino (per altro male) e non si prende in mano la squadra. Incomprensibile come possa giocare al posto di Bennacer.

Calhanoglu, 6: non una partita brillantissima, ma quando prende palla tra le linee sembra sempre che possa trovare il guizzo giusto per raddrizzare la serata.

Suso, 5: fa sempre la scelta sbagliata, tipo quando lanciato in contropiede va a sbattere contro la difesa dell’Inter al posto di scaricarla larga a Leao. Troppo individualista, a calcio si gioca in 11.

Piatek, 5: ha una sola occasione in un momento delicato ma la spreca. Per il restante tempo si nasconde dietro a de Vrij e Godin, che giocano in ciabatte per marcare un attaccante statico.

Leao, 6,5: la mossa a sorpresa di Giampaolo. Gioca un discreto match, anche se viene macchiato per la deviazione sul tiro di Brozovic. Non un esordio fortunato.

Paquetà 6 Theo 6,5 Rebic 6

a cura di Gabriele Amerio

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