Tre passi nel baratro: le pagelle di Milan-Fiorentina. Rossoneri in crisi

by Gabriele Amerio | 29 Settembre 2019

Continua il tracollo del Milan firmato Marco Giampaolo. A san Siro la Fiorentina gioca, diverte e si diverte imponendosi per 3-1 coi gol di Pulgar, Ribery e Castrovilli. Per i rosoneri unico lampo è la serpenitina di Leao.

DONNARUMMA 6.5: non ha colpe sui gol subiti. Ha anche il merito di neutralizzare il rigore di Chiesa. Uno dei pochi a salvarsi.

CALABRIA 5: irriconoscibile. Passa 90 minuti nel caos più totale, sembra spaesato.

MUSACCHIO 4.5: quando stacca il cervello diventa un danno per i rossoneri. Nel primo tempo sviene davanti alla finta di Ribery, nel secondo si fa cacciare per un intervento assassino su Ribery stesso.

ROMAGNOLI 5.5: in realtà non soffre più di tanto, ma nella rumba generale anche lui va a fondo.

HERNANDEZ 5: partita da un Rodriguez qualunque. Non spinge, viene sempre saltato, non è esplosivo come si era presentato nel precampionato.

KESSIE 5.5 : corre tanto, a vuoto e sbaglia sempre la scelta. Male nella gestione della palla, male negli inserimenti. Male tutto.

BENNACER 4.5: partita al limite del disastroso. Causa due rigori, si fa ammonire, perde molti palloni e non sale mai in cattedra. Non ha fatto meglio di Biglia.

CALHANOGLU 5: fumoso, confusionario, approssimativo. Tre aggettivi che sono il riassunto di una partita molle e imprecisa.

SUSO 5: ancora una volta passeggia in campo, non si rende mai pericoloso e non crea mai pericoli.

PIATEK 4,5: un fantasma. Non tocca un pallone che sia uno, sbaglia appoggi e movimenti e non riesce a essere utile alla squadra.

LEAO 6,5: l’unica nota lieta della serata. Una spina nel fianco, trova un gran gol e si mette in luce. Il Milan riparta da lui.

Krunic 6 Duarte 5,5 Castillejo s.v.

a cura di Gabriele Amerio

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