Olympiacos-Milan 3-1, le dichiarazioni dei protagonisti. Gattuso: “Sono incazzato nero.” Leonardo: “Rigore inesistente.”

by Andrea Fabris | 14 Dicembre 2018

C’è delusione e amarezza in casa Milan dopo la cocente eliminazione in UEFA Europa League in seguito alla sconfitta contro l’Olympiacos. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti a SKY Sport.

Leonardo

“Siamo fuori dall’Europa League. Vorrei rivedere gli episodi, soprattutto il calcio d’angolo. Per noi ne ha fischiato uno simile e su questo ha fatto lo stesso. Sembra che lui abbia fatto lo stesso, per farla uscire dalla lunetta. Il giocatore dell’Olympiakos tocca la palla, la mette in gioco, e se ne va lasciandola per il compagno. Lo aveva fatto anche Castillejo e gli è stato fischiato il fallo. A loro no. Lascia la palla come se la mettesse in gioco, a noi è stato fischiato a loro no. Sono convinto che questo sia successo e non è stato fischiato. Il rigore non c’è. C’era sempre rumore forte quando eravamo in attacco, forse un clacson, e questo non è possibile, non è regolamentare. L’altro giocatore la tocca sul calcio d’angolo e la mette in gioco, quello che batte con le mani la riporta nella lunetta. È fallo. È stato determinante questo episodio. È difficile essere contenti in una situazione del genere. La UEFA deve essere il modello anche per usare uno strumento che usano tutti. Io sono sceso in campo perché il rumore dava fastidio a tutti, l’arbitro avrebbe dovuto fermare il gioco. Hanno permesso una situazione che ci ha messo in difficoltà. La squadra? Sappiamo quale è il nostro momento. Sappiamo che non abbiamo sempre dominato, ma oggi avevamo dieci punti, tre in più dell’Olympiakos. Secondo noi, è stata influenzata da questi episodi la partita. La squadra è ancora in costruzione, ha trovato una partita difficile. Non dico che siamo stati brillanti. È vero. Sappiamo come è la stagione. Non voglio trovare scuse. È chiaro che è ingiusta questa eliminazione.”

Ignazio Abate

“Sappiamo solo che è una serata amara perché eravamo partiti bene, non davamo campo, eravamo ben messi. Il rammarico è essere andati sotto, non dovevamo prendere il primo gol. La partita si è messa meglio per loro, quando l’abbiamo raddrizzata c’è stato il rigore. Gli episodi ci hanno dato contro. Potevamo fare meglio e arrivare ad oggi già qualificati, è questo il rammarico, avevamo le qualità per farlo. Dobbiamo fare uno step in più, ora ci concentriamo sul campionato, possiamo arrivare in Champions League. Sapevamo che era un ambiente difficile, non cerco alibi. C’erano suoni strani, palloni in campo, non è concepibile una cosa del genere. Sappiamo che dobbiamo migliorare, abbiamo le carte in regola per fare una buona stagione. La squadra? Deve crescere sulla mentalità vincente, sul credere nei propri mezzi. L’ambiente era infuocato ma potevamo vincerla. Dovevamo essere consapevoli dei nostri mezzi e fare lo step di mentalità che ci serve per fare un grande campionato.”

Gennaro Gattuso

“C’è tanta delusione. Bisogna capire che ci sono milioni di tifosi e questo non dobbiamo dimenticarlo. Avevamo la partita in mano, possiamo anche discutere degli episodi, ma quando crei tante palle gol in uno stadio così e commetti ingenuità è giusto uscire. Sia da parte mia che dei calciatori, abbiamo dimostrato che quando serve usare la testa, condurre le partite, non siamo bravi. Abbiamo regalato la partita. Se poi ci mettiamo le scelte degli arbitri va bene. Ma quando crei otto palle gol in uno stadio così e non ci arrivi con il veleno giusto e alla prima difficoltà ti spaventi, commetti errori, in questo momento è giusto uscire. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Personalità? La partita è stata ben giocata, la squadra ha fatto quello che doveva. Il problema è che non puoi regalare. Non si può regalare a questi livelli e in questi ambienti. Si permette agli avversari di entrare in partita. Abbiamo commesso ingenuità su un angolo. Non dobbiamo commettere queste cose, fare entrare gli avversari in partita. Il nostro problema è uscire. Il problema è l’esperienza. Dobbiamo andare con il veleno, Calhanoglu e Castillejo hanno giocato con poca convinzione. Tutti hanno creato quello che dovevamo ma poi ci arriviamo senza il veleno. È questo il problema. Oggi la partita è stata regalata, senza nessuna scusante. Ci mettiamo la faccia e assumiamo le nostre responsabilità. Della trombetta, delle scelte arbitrali ne possiamo parlare ma abbiamo delle cose che dobbiamo migliorare noi per diventare una squadra importante. Ingenuità? Faccio fatica ad analizzare questa partita. L’arbitro ci ha penalizzato ma non deve essere una scusante, dobbiamo analizzare perché non l’abbiamo vinta. Andavamo dentro come il burro, dove volevamo ma facciamo le cose senza convinzione. Non facciamo male. Potevamo chiudere subito questa partita, e avere difficoltà solo sui calci piazzati. Noi questo lo subiamo sempre. Pensare di aver preso tre gol in questo modo contro l’Olympiakos mi dà fastidio. Non meritavamo di uscire, siamo più forti di questo Olympiakos. Cuore? Io lo chiamo veleno, è la stessa cosa. Sono d’accordo sul fatto che il palleggiare, il lavorare sulle catene a volte non conta ma contano veleno e furbizia. La nostra è una squadra che crolla alla prima difficoltà, ancora dobbiamo prendere qualche legnata. Anche contro l’Arsenal ci avevano penalizzato ma abbiamo commesso errori. Dobbiamo migliorare. Sono incazzato nero perché potevamo essere più forti di tutti gli episodi. Difesa? Prima del primo gol, della dormita sull’angolo, avevo la sensazione che ci potevano fare il solletico. Non ci hanno mai impensierito. Poi è normale, se si comincia a regalare è la fine. Io divento pazzo su queste cose, sono uno che sta ore e ore sui calci piazzati, a volte sbuffano. Vuol dire che dobbiamo fare di più, devo rompere di più le scatole. Vediamo se riesco a tirargli fuori del veleno in più. Non riesco a digerire questa sconfitta. Bologna?Dobbiamo essere bravi, non bisogna fare vittimismo. Si deve capire perché abbiamo perso. Se la squadra avesse giocato male avremmo avuto le scusanti ma la squadra ha fatto la sua partita e ha preso tre gol, evidenziando che non siamo squadra per le ingenuità. Questa non deve essere una scusante, ci deve dare grande voglia di lavorare. La sconfitta però brucia.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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