Milan-SPAL, Pioli: “La società ci è vicina. A Roma ci voleva più attenzione…”

by Andrea Fabris | 30 Ottobre 2019

In vista della gara di domani sera contro la SPAL, il tecnico rossonero, Stefano Pioli, è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti.

“Bisogna essere realisti, non è un buon momento, – ha esordito – ma abbiamo l’occasione per migliorare la classifica e per dimostrare che siamo migliori di quanto visto domenica.”

Sull’essere un allenatore <<amico>> dei giocatori: “Sono un allenatore che sta vicino ai giocatori, che cerca di migliorarli. C’è una bella differenza tra essere un buon gruppo e il diventare squadra. Siamo giovani e c’è bisogno che l’allenatore sia convincente.”

Sulla classifica: “In questo momento non dobbiamo mettere il carro davanti ai buoi, c’è tutto il tempo per migliorare la classifica. Voglio gente motivata, orgogliosa e arrabbiata. Con questa classifica ognuno deve mettere qualcosa in più, i giocatori non si devono risparmiare.”

Sul fatto che la classifica sia preoccupante: “Sono sempre preoccupato, devo stare attento a tutto, devo cercare di motivare i calciatori a mettere in campo prestazioni superiori. C’è tanto tempo e vogliamo tornare a vincere già da domani. Vogliamo mettere in campo una squadra battagliera. Non possiamo essere la miglior squadra dal punto di vista tattico e tecnico, ma dobbiamo esserlo dal punto di vista dello spirito.”

Su Suso“Non ho dubbi che sia un grande giocatore con grandi qualità. E’ sbagliato ricondurre le difficoltà del Milan su un singolo giocatore. Per me è tutto il gruppo che deve dare qualcosa in più.”

Su cosa pensi la squadra dei risultati: “Dobbiamo diventare molto responsabili, indossiamo una maglia prestigiosa in un club prestigioso. I tifosi col Lecce erano 50.000 e credo abbiamo apprezzato lo spirito della squadra. A Roma erano 5000. Ora noi dobbiamo fare qualcosa in più.”

Sulla possibilità di cambiare la posizione di Kessié: “In queste partite abbiamo costruito da dietro, vogliamo una superiorità numerica dando più soluzioni. Ci siamo mossi troppo poco senza dare le soluzioni adatte al compagno per fare il passaggio giusto.”

Su cosa non sia funzionato a Roma: “Lavoro con la squadra per ottenere risultati migliori, con la Roma c’erano delle situazioni dove dovevamo essere più attenti, soprattutto nel primo tempo potevamo fare molto male all’avversario e sotto questo punto di vista bisogna crescere.”

Sul cosa possa cambiare con una vittoria domani: “I risultati cambiano spesso le situazioni. E’ facile passare da un momento negativo a positivo. Questa squadra ha personalità che possono essere forti, presenti e leader sul campo. Dobbiamo arrivarci tramite prestazioni positive. Dobbiamo ricercare la determinazione e la voglia di ottenere i risultati. Giocare bene dà più vantaggi rispetto agli avversari, ma in queste settimane il Milan deve avere lo spirito.”

Sulla presenza della società: “Non ho mai avuto una presenza così continua ed assidua della società come sto avendo al Milan. Sono sempre presenti, è una presenza continua che dà supporto al mio lavoro e ai giocatori. Sono persone che stanno aiutando la squadra a crescere. Massara, Boban e Maldini ci sono sempre, anche Gazidis è venuto agli allenamenti.”

Sulla possibilità di vedere Bennacer titolare domani: “Recuperiamo anche Bonaventura tra i convocati. A parte Caldara che non è pronto e Rodriguez che ha qualche piccolo problema sono tutti disponibili. Ho varie possibilità, Bennacer può essere una di quelle. Cambierò qualcosa rispetto a Roma.”

Sul momento di Paquetà“A Lucas non sta mancando la voglia di fare le cose, deve incidere di più durante la gara, essere più presente durante le situazioni decisive. Siamo tutti chiamati a dare qualcosa in più. Vale per Suso, per Paquetà e per tutti i giocatori del Milan. Siamo migliori di quello che stiamo dimostrando.”

Sulla possibilità di passare al 3-5-2: “Tutto è possibile, nella mia idea di calcio non c’è un modulo preferito. Con l’andare del tempo si tende a mettere i più forti nelle posizioni migliori. Ci può stare ma si andrebbe a penalizzare altri giocatori. Concentriamoci su queste partite, durante la sosta potremmo anche pensare a qualcosa di diverso.”

Sulla SPAL: “La SPAL non va a prendere molto alti gli avversari. E’ un avversario compatto, che lavora insieme da tanto tempo, che conosce le situazioni di campo e che ha buone qualità.”

Su Piatek: “Piatek è il centravanti del Milan con determinate caratteristiche e lo è Leao con altre. Ho scelto Leao perché pensavo fosse più adatto alle caratteristiche della Roma. Kris è un giocatore che sta bene, ha voglia di fare. Da Rafael mi aspettavo di più, ogni partite posso fare scelte diverse, possono giocare anche insieme. Non è così importante chi gioca domani, è importante la squadra che gioca domani, con che testa deve scendere in campo e quanto stare dentro la partita. Anche le big vincono di misura, vincono di episodi, noi dobbiamo migliorare e stare lì con la testa. Lui e  Leão titolari insieme? Non è utopia ma farò le scelte più adatte per la partita di domani.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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