Milan-Sampdoria: le analisi tattiche degli uomini di Giampaolo

by Raffaele Ferrara | 27 ottobre 2018

Dopo le scorie delle sconfitte contro Inter e Real Betis, il Milan è pronto a riprendere la propria marcia in campionato. Avversario della decima giornata è la Sampdoria, che conferma gli obiettivi della passata stagione: conquistare un posto per l’Europa. La squadra di Giampaolo, peraltro, vuole proseguire il momento positivo che dura da quattro giornate, in cui ha conquistato due vittorie e altrettanti pareggi. Asticella più alta per il Milan, che però ha ancora un po’ di ritardo rispetto alle dirette concorrenti per quei piazzamenti, anche a causa del derby perso nel finale contro l’Inter. Tuttavia, i rossoneri hanno ancora da recuperare la sfida col Genoa, che in programma per la prima giornata di campionato fu rinviata per la tragedia del ponte Morandi. La gara verrà recuperata la prossima settimana, in data 31 ottobre.

La Sampdoria

Negli anni Giampaolo ci ha abituato a farci conoscere il suo 4-3-1-2 tutto corsa e tecnica  con una fase difensiva curata in maniera maniacale e nei minimi dettagli, un modulo che utilizza anche nella Sampdoria, con Audero in porta, i terzini Bereszyński a destra e Murru a sinistra molto fisici e dotati di un ottima tecnica. La coppia centrale di difesa è composta da Tonelli e Andersen, coppia che si completa alla perfezione, il primo è un giocatore versatile, molto più dotato tecnicamente e abile nel gioco aereo, il secondo molto più fisico e roccioso, attento in fase di posizionamento. A centrocampo troviamo lo svedese classe 89’ Ekdal che è il vero e proprio fulcro di gioco di questa Sampdoria, intelligente tatticamente con una buona propensione in zona d’attacco e sempre posizionato bene con le due mezzali Barreto e Praet. A completare il centrocampo tecnico e dinamico blucerchiato troviamo come vertice alto Ramírez che dà fantasia e imprevedibilità alla manovra grazie alla sua ottima tecnica e visione di gioco. Infine, troviamo le due punte Defrel e Quagliarella, il primo è solido fisicamente pur essendo in possesso di un’eccellente velocità di base, il secondo è una vecchia conoscenza del nostro calcio giocatore esperto, dinamico e ottimo finalizzatore.

Fase di possesso

Il sistema di gioco in fase di possesso si trasforma in un 2-5-1-2; dove  i centrali difensivi si occupano della costruzione bassa ed accompagnano la manovra fino all’altezza del centrocampo con i terzini che si alzano sulla linea dei centrocampisti creando ampiezza sulle fasce e soluzioni di gioco. Il centrocampista centrale rimane in zona centrale creando un triangolo con i due centrali di difesa e garantendo anche copertura, le due mezzali  attaccano lo spazio che il trequartista crea venendo in contro al portatore di palla.

L’idea di base della squadra è quella di iniziare a giocare dal basso, i due centrali di difesa si allargano e con il centrocampista che si abbassa, formano un rombo con il portiere dando soluzione di passaggio, quando la squadra avversaria non permette l’uscita chiudendo le giocate si ricorre al lancio lungo per Quagliarella che viene incontro a  fare la sponda per i centrocampisti che mettono la palla a terra e la giocano.

Fase di non possesso

In fase di non possesso la squadra si dispone con il 4-3-1-2 con il trequartista che arretra creando un rombo con gli altri centrocampisti così facendo si  crea superiorità numerica e densità in mezzo al campo e si cerca di costringere gli avversari ad allargare il gioco.

Adottano un pressing ultra-offensivo ben organizzato, il primo pressing e fatto dalle punte che indirizzano il giro palla, quando la palla arriva sulle corsie laterali le mezzali diventano molto aggressive, tolgono tutti gli appoggi e riescono a recuperare il possesso palla. L’equilibrio è garantito dal centrocampista opposto che accorcia in mezzo al campo.

In conclusione possiamo affermare che Marco Giampaolo è riuscito a dare alla sua squadra un identità ben precisa, possesso palla, pressing ultra-offensivo e difesa alta sono i cardini principali, se continua ad esprimere questo tipo di gioco associato a dei risultati positivi in termini numerici, la squadra farà un ulteriore salto di qualità rispetto all’anno precedente potendo ambire anche ad un posto in Europa.

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