Milan-Roma e una grande vittoria all’insegna del 4-2-Fantasia!

by Daniele Esposito | 27 Dicembre 2018

La squadra per cui tifiamo e di cui siamo follemente innamorati è capace di farci passare dei bellissimi momenti (fino ad un mese fa) alternati con momenti decisamente meno belli (da un mese a questa parte), facendosi prima largo tra le pretendenti e posizionandosi saldamento al quarto posto, per poi farselo fregare facendo tre punti nelle ultime quarto partite segnando la bellezza di 0 (zero) goal. Che ci dobbiamo fare? Niente, ovviamente. Ma la pazienza ha un limite, e se i tifosi sono abituati a “pasteggiare con caviale e champagne” la soglia della pazienza è decisamente bassa e si raggiunge facilmente quando viene propinato solo del pane con la cipolla. Per cui, in questo giovedì di feste (a proposito, auguri a tutti!) torniamo con la mente ai tempi in cui il Milan era il nostro Milan, e non quell’accozzaglia di giocatori che siamo costretti a vederci ogni domenica.

Il 4-2-Fantasia era capace di regalarci grandi emozioni

Siamo nell’ottobre 2009 e i tifosi rossoneri si trovano a guardare ogni domenica una partita del Milan bella e divertente, perché in panchina c’è seduto Mister Leonardo e il suo modulo è il 4-2-Fantasia, quel modulo imprevedibile capace spesso di regalare, appunto, prestazioni al tanto belle quanto al cardiopalma. Ed è proprio il caso del Milan-Roma di cui vi stiamo per raccontare. Il match inizia subito con una grande emozione: Thiago Silva sbaglia l’appoggio a Dida, lanciando letteralmente Menez verso la porta rossonera. L’attaccante francese è freddo e imbuca Dida firmando un clamoroso vantaggio giallorosso. I rossoneri, che non si aspettavano subito un episodio del genere sono visibilmente frastornati e subiscono i continui attacchi giallorossi con Menez prima e Vucinic dopo. Il Milan si fa vedere davanti solo alla fine del primo tempo, quando dopo una serie di rimpalli in area Seedorf prende il palo. Ma la ripresa invece inizia in tutt’altro modo: è il Milan che attacca, e con Inzaghi sfiora il pareggio di testa. Poco dopo Nesta va giù in area di rigore dopo un contatto dubbio con Burdisso, l’arbitro fischia il penalty tra le proteste dei giallorossi. Dal dischetto si presenta Ronaldinho che segna il pareggio nonostante Doni avesse intuito. E allora sì che adesso inizia un altro match: al ventesimo minuto c’è un’azione che possiamo definire come l’emblema del 4-2-Fantasia Leonardiano: Dinho si libera sulla sinistra, salta due uomini e sventaglia con un lancio di 30 metri per l’accorrente Pato che sbuca dietro Riise, salta Doni e segna il 2-1 per il Milan. Mirabile visu, direbbero i latini. Un goal splendido in cui c’è tutto: classe, velocità, potenza. Nel finale poi, ci sarà spazio solo per un’espulsione di Ambrosini, ma la partita si concluderà 2-1 per i Ragazzi.

Abbiamo sopportato abbastanza. Adesso, sveglia!

Oggi invece siamo reduci da una serie di prestazioni dei ragazzi davvero incolori, che a pensare a certe prestazioni e a certi goal pare che si parli di due squadre differenti. Mai un lampo di genio, mai una giocata di classe, mai un’emozione come si deve. C’è il bisogno e l’assoluta necessità che chi scende in campo sia consapevole dell’importanza della maglia che indossa, perché noi tifosi siamo stufi. E, sinceramente, abbiamo anche sopportato abbastanza. Forza Milan!

×