Milan, il punto sul mercato dalla difesa all’attacco. E spunta un nuovo nome…

by Gabriele Amerio | 8 Gennaio 2019

Passata la prima settimana di gennaio, caratterizzata dall’ufficialità dell’acquisto di Lucas Paquetà, il Milan si prepara a una sessione di mercato invernale a dir poco calda.

La società sa benissimo che la squadra ha bisogno di essere puntellata con qualche innesto, quasi uno per reparto, e il nuovo staff di scouting in sinergia con Maldini e Leonardo si prepara a portare a casa qualche nome che faccia fare il salto di qualità in ottica quarto posto.

Difesa: dall’emergenza all’abbondanza

Non tutti i mali vengono per nuocere. La serie di infortuni che ha martoriato la squadra rossonera a cavallo tra novembre e dicembre lasciando Gattuso con un solo centrale di difesa di ruolo (Zapata, tirato fuori dalla naftalina) sembrava aver lanciato alla proprietà un segnale: “in difesa siamo corti”. Invece,  il rientro anticipato di Musacchio e le buone prestazioni di Abate come centrale di difesa hanno orientato lo staff di mercato a non investire nel pacchetto arretrato, nonostante ci fossero dei nomi che circolavano in orbita Milan.

Niente arrivo di Benatia dunque, che ha fatto sapere di voler lasciare Torino per giocare con più continuità (Milan che aveva fatto un sondaggio per il marocchino). Raffreddata anche la pista che avrebbe portato a Milano il centrale inglese Gary Cahill, “autocandidato” come sostituto dei difensori acciaccati. Anche per lui le possibilità di arrivo sono minime: con buona probabilità, in difesa si resterà così fino a giugno.

Centrocampo: tra obiettivi e partenze

Il reparto che, obiettivamente, ha più bisogno di essere rinforzato è il centrocampo. Con Bonaventura out tutta la stagione, Montolivo fuori rosa e l’inaffidabilità di Bertolacci, Gattuso si trova spesso e volentieri con gli uomini contati in mediana. Ecco perché sono circolati parecchi nomi per rinforzare il centrocampo del Milan.

L’obiettivo numero uno è stato Leandro Paredes, ex Roma, di proprietà dello Zenit. L’argentino ha sovente espresso il suo desiderio di andare via dalla Russia, ma il club di San Pietroburgo non apre al prestito e il Milan, causa anche paletti Uefa e l’urgenza di rientrare di 100 milioni nel bilancio, non può permettersi un altro investimento oneroso (visti già i 35 sborsati per Paquetà) nella finestra di gennaio. Parallelamente a questa trattativa il Milan ha trattato Fabregas ma, visto l’elevato ingaggio richiesto dallo spagnolo e l’indennizzo preteso dal Chelsea, il Milan ha preferito abbandonare la pista spingendo l’ex Arsenal al Monaco.

Capitolo cessioni: i sacrificati per rientrare nel bilancio potrebbero essere due acquisti della gestione Mirabelli. Il primo è Hakan Calhanoglu, trequartista che questa stagione sembra il lontano parente del giocatore che spaccava le partite nello scorso campionato. In caso di una buona offerta (25/30 milioni), il turco potrebbe salutare san Siro e rappresenterebbe per il Milan una buna plusvalenza. Ma colui che potrebbe veramente sistemare definitivamente il passivo è Franck Yannick Kessié. L’ivoriano, pur essendo una colonna del centrocampo di Gattuso e uno dei beniamini dei tifosi, per caratteristiche tecniche è il meno adatto all’idea di gioco di Rino e potrebbe lasciare Milano dietro una offerta mostre. Inoltre, a giugno il Milan dovrà saldare l’ultima rata all’Atalanta (20 milioni cash). Un altro motivo legato alla possibile partenza di Kessiè sembra essere la richiesta di aumento dell’ivoriano, presentatosi in società chiedendo un grosso extra sullo stipendio percepito.

Con i ricavi di queste due cessioni, oltre a sanare il bilancio, il Milan vuole riscattare Higuain e Bakayoko, pedine fondamentali che la società vuole tenere come base per il prossimo anno. Inoltre, viste le due partenze a centrocampo arriverà sicuramente in estate qualcuno per sostituirli. I due nomi più gettonati sono Nicolò Barella, ideale per il 4-3-3, e Alfred Duncan, centrocampista del Sassuolo che in questo campionato sembra essersi definitivamente consacrato, sia tecnicamente che tatticamente.

In conclusione, capitolo Sensi: Leonardo vorrebbe il centrocampista azzurro come vice-Biglia in cabina di regia. Il Sassuolo non vuole cederlo perché lo ritiene una pedina importante nello scacchiere di de Zerbi, ma davanti a un’offerta di 25 milioni il presidente Squinzi vacillerebbe. Leonardo però non vorrebbe spingersi oltre ai 15 milioni di euro, cifra che a giugno il Sassuolo dovrà versare per Locatelli. E proprio Locatelli potrebbe essere la chiave della trattativa: Leonardo insiste…

Due ali per far volare il Milan: una arriva dalla Cina, l’altra…

Tutti i tifosi e gli addetti ai lavori bramano da inizio campionato un’ala veloce che salti l’uomo e che abbia un certo feeling con il gol. L’identikit rispecchia alla perfezione la descrizione di Yannick Carrasco, 25enne in forza al Dalian Yifang. Fuggito in Cina molto precocemente, il belga vorrebbe tornare in Europa, anche se ciò vorrebbe dire una rinuncia a livello pecuniario. Se da una parte c’è la volontà del giocatore, dall’altra c’è quella del neo allenatore Jardim che, conoscendolo dai tempi di Monaco, vorrebbe trattenere il suo gioiello, inserendo i bastoni tra le ruote del Milan. La società sta studiando la formula giusta per portare il belga in Serie A: la trattativa sembra essere ben avviata.

Il piano B del Milan, se dovesse saltare Carrasco, risponde al nome di un vecchio amore dei rossoneri: Marko Pjaca, che prima di approdare alla Juve era stato sondato dalla vecchia proprietà. La sua avventura alla viola sembra proprio essere arrivata al capolinea e Leonardo monitora la situazione. Qualora la Juve lo mettesse sul mercato, il brasiliano potrebbe fare un tentativo, magari in prestito con diritto.

I nomi sono tanti, il tempo è poco: Maldini e Leonardo regaleranno a Gattuso e ai tifosi i rinforzi tanto agognati?

a cura di Gabriele Amerio

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