Duarte: “Romagnoli è un grande.” Leao: “Spero di fare tanti assist.” Bennacer: “E’ la squadra giusta per me.”

by Andrea Fabris | 20 Agosto 2019

Nella mattinata odierna, presentazioni ufficiali in quel di Casa Milan, dove gli ultimi tre acquisti rossoneri – Leo Duarte, Rafael Leao e Isamel Bennacer – hanno affrontato la stampa.

Leo Duarte

Sull’arrivo al Milan: “Sono qui e sono molto felice. Mio padre me ne ha sempre parlato e ora è bello essere qui. Un orgoglio essere qui.”

Sul momento della chiamata: “Stavo facendo shopping con mia moglie quando ho ricevuto la chiamata di Maldini, mio padre è fan di Paolo e siamo orgogliosi di questo. Voglio fare la storia qui in questo club.”

Sull’adattamento: “Sono uscito dal calcio brasiliano ed è sicuramente diverso, soprattutto a livello tattico. Ho bisogno ancora qualche giorni per adattarmi al club e alle idee dell’allenatore. Voglio imparare la lingua e conoscere meglio il gioco di Giampaolo.”

Sulla sua carriera e su chi assomiglia: “Credo che per il corpo e per il fisico posso ricordare Thiago Silva, ma con le dovute proporzioni. Se riesco ad avere metà del suo successo sarò felice, spero di prendere i suoi punti positivi.” 

Sul confronto con Alessio Romagnoli: “E’ un grande giocatore, quando vedevo le partite il Brasile lo seguivo. Mi sta aiutando molto nella posizione. Spero di adattarmi meglio per dare il mio contributo”.

Sulla concorrenza: “Il Milan ha difensori di qualità, se devo mangiare erba qui per conquistare un posto lo farò. Sarà una lotta sana e chi starà meglio lo farà.”

Sugli attaccanti italiani: “Non ho ancora giocato contro gli attaccanti italiani, ma spero di aiutare il club annullando questi attaccanti in Italia.”

Rafael Leao

Sulle aspettative: “Sono felice di questi elogi, cerco però di lavorare con molta umiltà e di ascoltare tutti, poi sul campo però mi devo concentrare su quello che dice l’allenatore.”

Sulle sue sensazioni: “Appena arrivato sono stato accolto benissimo, sono davvero felice di avere l’opportunità di far parte di questo grande club.”

Sul fare la seconda punta: “La posizione la decide il mister, io sono un giocatore a cui piace molto fare assist e muoversi molto in attacco. Posso giocare sia prima che seconda punta.”

Sulla scelta di venire al Milan: “È un sogno essere qui, le persone di questo club hanno fatto la differenza, hanno dimostrato di credere fortemente in me e di volermi.”

Sulla data di nascita che lo accomuna con Carlo Ancelotti: “Rispetto Ancelotti ma io voglio fare la mia storia, mettere il mio nome nella storia del club. Non voglio essere uguale a nessuno.”

Sul paragone con Ronaldo, il Fenomeno: “Un paragone un po’ scomodo: è un grandissimo giocatore, devo lavorare tanto per arrivare a quel livello. A me piace muovermi, giocare con la squadra, Tiago Fernandes mi conosce benissimo e sa che devo ancora migliorare, in finalizzazione e non solo.”

Sulla necessità di disciplinarsi tatticamente: “In Italia è diverso rispetto al Portogallo, tatticamente le squadre sono molto più forti. Devo migliorare e perfezionare il mio gioco secondo le idee del giocatore.”

Sul paragone Lille-Milan: “Come dicevo prima, sono arrivato al Milan perché è un club intenzionato a scommettere sui giovani di qualità. Stiamo costruendo una grande squadra anche fuori dal campo, tutti vogliamo centrare gli obiettivi.”

Ismael Benncaer

Sulle prime sensazioni: “Mi sento molto bene, sono contento, perchè abbiamo una squadra e un centro sportivo per fare il massimo.”

Sul Milan come scelta: “Io sto crescendo, e il Milan è la squadra perfetta per imparare ancora di più e lavorare bene.”

Sul ruolo che preferisce: “Il mio ruolo preferito è playmaker davanti alla difesa, ma gioco dove vuole il mister senza problemi.”

Se c’è un giocatore nella storia del Milan che gli piace di più: “Il Milan ha avuto grandi campioni e io devo fare il massimo per avvicinarmi il più possibile a loro.”

Sulla Coppa d’Africa e sull’essere nominato il miglior giocatore del torneo: “Ho fatto tanta esperienza, quindi ho fatto uno step ulteriore, ma non ho ancora fatto niente di grande.”

Su cosa gli ha chiesto Giampaolo: “Mi ha chiesto di venire e questo è già tanto per me. Io lo adoro, darò il massimo. Conosco le mie qualità e so che posso imparare e migliorare. Darò tutto quello che posso. Ero in Coppa d’Africa, ma quando il Milan mi ha chiamato non ci ho pensato troppo. Sapevo che mi volevano tanto e questa è la cosa più importante.”

Sulle differenza dopo la Coppa d’Africa: “Sono lo stesso, ho solamente più esperienza e sono ancora più convinto di fare bene. Ho preso più fiducia, Ora qua è differente, perchè ci sono tanti grandi giocatori. Io parto con lo stesso pensiero, devo fare il massimo come in Coppa d’Africa.”

Sul perché pensa che Giampaolo gli abbia chiesto di venire: “Penso che mi abbia chiesto di venire, perchè a lui piace come io gioco e vado bene per il suo sistema di gioco.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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