Milan nel segno di Piatek: i rossoneri espugnano il Bentegodi con un sofferto 2-1. Le pagelle

by Gabriele Amerio | 9 Marzo 2019

Un brutto Milan riesce a imporsi anche a Verona contro il Chievo e ottiene la quinta vittoria consecutiva. Per un’altra settimana, quindi, i rossoneri restano al terzo posto in classifica.

Con Rodríguez squalificato ma il resto dell’organico (eccezion fatta per Bonaventura) disponibile, Gattuso affrontava il Chievo di Di Carlo, squadra che nonostante la classifica tragica riesce sempre a vendere cara la pelle. Di fatti, i clivensi fanno sudare ai rossoneri i 3 punti ma, si sa, una vittoria sofferta viene gustata di più.

Passiamo alle pagelle dei nostri.

Donnarumma, 6: prende gol sull’unico vero tiro in porta del Chievo. Anche oggi è prezioso nella prima impostazione, rischia spesso la giocata “non banale” e si fa sentire sulle uscite. Sicuro.

Conti, 5: una delle peggiori partite di Conti da quando veste rossonero. Non riesce mai a spingere e in difesa è molto distratto, come in occasione del gol del Chievo quando si perde Hetemaj. Attenzione però a bocciare il ragazzo: il futuro è dalla sua parte. Rimandato.

Musacchio, 6: senza infamia e senza lodi. Partita tutto sommato tranquilla, picchia quando c’è da picchiare e non rischia praticamente mai. Muso duro.

Romagnoli, 6,5: altra convincente prestazione del capitano del Milan, che serra la retroguardia e blocca le offensive gialloblu. Con personalità prende la palla e la porta nei momenti di difficoltà, senza mai commettere sbavature. Preciso.

Laxalt, 5,5: da lui ci si aspetta sicuramente più propulsione offensiva. Pur senza rischiare nulla, gioca una partita di attesa e contenimento. Dov’è finito il levriero che arava le fasce di Marassi? Spaesato.

Kessiè, 6: prezioso in fase di possesso, riesce sempre a farsi trovare smarcato e dà una chance di appoggio ai suoi compagni. Partita generosa, anche se senza i suoi strappi il gioco del Milan diventa prevedibile. Carretto.

Biglia, 7: non è facile rientrare dopo parecchio tempo e pochi spezzoni e impadronirsi così del centrocampo. Segna un gol pazzesco su punizione, gioca una partita di spessore davanti alla difesa e si fa sentire su ogni pallone. Partita preziosa: se imparasse anche a verticalizzare più velocemente sarebbe una perfetta alternativa a Bakayoko. Lord.

Paquetà, 5: un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Conferma il leggero calo espresso anche contro il Sassuolo, non riesce a esprimere tutto il suo talento. Si sente la mancanza delle sue giocate. Luce spenta.

Suso, 5: ormai è diventato la brutta copia di se stesso. Salta raramente l’uomo, non crea mai superiorità numerica, spesso sbaglia i passaggi (anche i più semplici) e sembra abbia anche disimparato a battere le punizioni. Speriamo che si riprenda durante il derby: in questo rush finale c’è bisogno del miglior Susito. Carta Carbone.

Piatek, 6,5: sonnecchia per un tempo e poco più, poi decide di fare quello che gli riesce meglio e gonfia la rete con una zampata da vero rapinatore d’area. Il polacco veste gli stracci del bomber da “gol sporchi”: per la rincorsa alla Champions League servono anche i gol meno belli. Punta.

Castillejo, 6,5: sta bene e si vede. Svaria continuamente sul fronte d’attacco, crea superiorità e mantiene sull’attenti tutta la difesa del Chievo, senza dare punti di riferimento. Su di lui Gattuso ha fatto un buonissimo lavoro: scordatevi l’esterno molle e svogliato di inizio anno. Pimpante.

Calhanoglu 6 Calabria 6 Borini s.v.

a cura di Gabriele Amerio

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