Milan-Juventus: le analisi tattiche degli uomini di Allegri

by Raffaele Ferrara | 10 novembre 2018

Un Milan rinvigorito dai risultati ma in piena emergenza infortuni da una parte; la Juventus ferita nell’orgoglio da Mourinho e pressoché perfetta in campionato dall’altra. San Siro si appresta ad accogliere Milan-Juventus, una sfida che nonostante il differente cammino delle due squadre negli ultimi anni continua a portare in dote un grande fascino. Il divario tecnico c’è, ma gli intrecci tra grandi – e recenti – ex e l’orgoglio di un Meazza stracolmo possono cambiare uno spartito che sulla carta appare già compilato. Starà al Milan e Gattuso calare il jolly a sorpresa in una sfida che statisticamente ne regala pochissime.

Andiamo a vedere insieme i pregi e i difetti degli uomini di Massimiliano Allegri.

Fase di possesso

La Juventus inizia sempre le azioni dal portiere (Szczesny), sfruttando le grandi qualità tecniche dei suoi calciatori nel giro palla e nelle uscite da dietro palla terra, attaccando gli spazi creati con verticalizzazioni e/o attacchi in velocità. In fase di costruzione, Pjanic si abbassa spesso per ricevere palla formando un rombo virtuale con i due centrali Bonucci e Chiellini e con il portiere.

I due difensori esterni danno ampiezza, in questo modo, iniziando l’azione dal portiere, la Juventus effettua una sorta di “contro-pressing” e con le verticalizzazioni immediate riesce a superare la pressione avversaria e attaccare lo spazio creato.

La grande qualità dei giocatori della Juventus crea enormi difficoltà soprattutto quando viene superata la prima pressione avversaria e il reparto offensivo riesce ad attaccare in velocità con condizione di palla scoperta grandi porzioni di campo.

Un aspetto molto importante nello sviluppo del gioco bianconero con questi interpreti è la posizione che continuamente assume Dybala in campo. L’asso argentino gioca sempre tra le linee (zona di rifinitura) occupando soprattutto la zona centrale e quella di destra, lasciando sulla sinistra molto campo da attaccare ad Alex Sandro o in alternativa alla mezz’ala sinistra. Dybala nelle uscite da dietro per superare la pressione avversaria si propone venendo incontro dando una soluzione di passaggio in più al possessore di palla, mentre nella metà campo avversaria cerca sempre la posizione migliore per ricevere palla.

Le grandi caratteristiche della Juventus sono i movimenti senza palla dei suoi interpreti, gli attacchi degli spazi liberi, la capacità di stare sempre in appoggio al possessore di palla, movimenti e contro-movimenti tra le linee avversarie, tutto eseguito con ritmi molto elevati che determinano sempre occasioni pericolose.

Fase di non possesso

In fase difensiva la Juventus si schiera con il 4-4-2, molto compatto ed organizzato, la prima linea è composta dai 4 difensori, la linea a 4 che si forma a centrocampo è dovuta ad un abbassamento di Cuadrado sulla linea dei centrocampisti con Matuidi che si allarga sulla sinistra, la linea da due è formata da Dybala e Ronaldo, i due partecipano costantemente alla fase difensiva, ma capaci una volta recuperata palla di attaccare in velocità la difesa avversaria, trasformando le azioni difensive in offensive molto pericolose.

La Juventus è capace molte volte di adattarsi al gioco delle squadre avversarie costringendole a giocare male. Sulla costruzione avversaria, quando l’azione inizia dal portiere, i bianconeri vanno sempre ad attaccare alta e si creano tutte coppie di marcatura in tutte le zone del campo.

Quando gli avversari effettuano il giro palla, la Juve non cerca di prenderli alti, ma si ricompatta tutta dietro la linea della palla chiudendo qualsiasi spazio per la giocata, facendo tanta densità centrale e marcando a uomo le fonti di gioco avversarie.

Al di là dei principi di gioco visti in questa analisi, in queste ultime righe mi voglio soffermare su un aspetto che secondo me è molto importante: lo spirito di sacrificio, più che un aspetto è una caratteristica che rende grandi le squadre e distingue i campioni da i grandi giocatori. La Juventus è una delle squadre più forti al mondo, completa sotto tutti i punti di vista, vanta una rosa molto lunga e competitiva che le permette di lottare per la vittoria finale dei tre obiettivi stagionali più importanti: Campionato, Coppa Italia e Champions League. È una squadra forte fisicamente, dotata di calciatori con eccellenti doti tecniche, dalla grande personalità e mentalità vincente, ma soprattutto guidata da Massimiliano Allegri, allenatore di grande carisma, tra i migliori al mondo nel preparare e leggere le partite.

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