Milan-Juventus 1-1 – Pioli: “Orgoglioso della squadra.” Maldini: “Dobbiamo migliorare.”

by Andrea Fabris | 14 Febbraio 2020

Al termine della semifinale di andata di Coppa Italia contro la Juventus, il tecnico del Milan, Stefano Pioli, e il direttore dell’area tecnica, Paolo Maldini, hanno parlato ai microfoni di RAI Sport.

Stefano Pioli

Sulla partita: “Avevo chiesto ai miei giocatori di uscire dal campo senza avere rimpianti. Sono orgoglioso. Meritavamo un risultato diverso, ci prepareremo per fare meglio nella gara di ritorno”.

Sul rigore concesso alla Juve: “Mi sono arrabbiato perché c’era un fallo su Ibra a inizio azione, vicino all’area della Juve. Mi ricordo che alla riunione che abbiamo fatto con gli arbitri ci mostrarono il rigore dato in Cagliari-Brescia e dissero che fu un errore assegnarlo. È la stessa situazione. Quando si salta si usano le braccia, Calabria non vedeva il pallone. Comunque, ora recuperiamo le energie e pensiamo alla partita col Torino”.

Su Rebic: “È tornato con più determinazione ed entusiasmo, anche con più disponibilità. L’aver cambiato le posizioni in campo lo ha avvantaggiato. Adesso è in una condizione psicofisica incredibile. Sta diventando un giocatore importante per noi”.

Se si sente danneggiato dall’arbitro: “Mi sento orgoglioso della squadra, un po’ meno di altre cose”.

Paolo Maldini

Sul rigore: “Ci sono regole che sono da interpretare. Ma questa sera non mi soffermerei su queste cose e neanche sugli squalificati. Abbiamo fatto una grandissima partita contro una squadra che ha tanta qualità. Al di là degli episodi, stasera usciamo molto più forti”.

Sul Milan: “Dobbiamo ancora migliorare, non siamo arrivati al nostro massimo livello. Creiamo tanto ma segniamo poco, dobbiamo essere più cinici. C’è il rammarico per non aver vinto, ma il calcio è questo”.

Sulla gara di ritorno: “Avremo fuori Ibra, Theo Hernandez e Castillejo. Undici giocatori sicuramente giocheranno e daranno battaglia fino alla fine. Non dobbiamo porci limiti. Quando c’è una partita di questo livello sei preso e dimentichi le cose disciplinari. Ai nostri giocatori chiediamo di essere battaglieri e da questo punto di vista la squadra ha fatto un salto di qualità nell’ultimo mese. Il derby poteva ammazzarci dal punto di vista mentale, invece quella sera abbiamo tracciato una strada diversa”.

Sui meriti del Milan: “Il Milan è fatto dai giocatori, dalla dirigenza e dall’allenatore. E non dimentichiamo il pubblico. La gente ha voglia di vedere un buon calcio e il Milan sta giocando un buon calcio”.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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