Milan-Inter, Giampaolo: “Domani gioca Conti. Con Paquetà nulla di clamoroso…”

by Andrea Fabris | 20 Settembre 2019

Marco Giampaolo - Milan-Inter

Alla vigilia del Derby della Madonnina contro l’Inter, l’allenatore del Milan, Marco Giampaolo, si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti.

Sul clima che si aspetta: “Vedremo domani come sarà. Un mio collaboratore è stato al derby dell’anno scorso e mi ha raccontato il clima. Domani vi dirò la mia. La nostra ambizione è giocare bene e vincere. E’ sempre stata la mia ambizione. Le vittorie ti aiutano ad andare avanti, per me bisogna vincere e convincere. Lavoriamo per questo. Le salite e le discese fanno parte della vita di un allenatore. E’ una gara importante, il derby è sempre una gara a sé. Ho vissuto quello di Genova, so cosa significa un derby. E’ una partita importante, io ambisco a giocarne tante.”

Sul fatto che preferisca calciatori nervosi o tranquilli: “Io preferisco giocatori concentrati e vogliosi. I nervosismi non mi interessano, soprattutto in certe partite. C’è un dispendio di energie psico-fisiche importanti quando ci sono partite di questo genere, serve serenità e tranquillità.”

Sulla gara: L’Inter è una squadra chiara e definita, fa le cose con ripetitività. Servirà fare un grande lavoro collettivo. E’ la partita più difficile dal punto di vista della contrapposizione, servirà una grande partita da squadra. In ogni partita si ha qualcosa da perdere o da vincere. Inter favorita? Non lo so, è una gara talmente particolare che sfugge a qualsiasi tipo di pronostico.”

Su quanto incida il modulo nel bel gioco: “Sono tante cose, si lavora per ottimizzare ogni cosa. Non dipende mai da una sola cosa. Dipende anche dall’atteggiamento con cui si scende in campo. A volte si può difendere anche tenendo palla, non c’è bisogno di difendere stando nel fortino. La nostra ambizione è fare bene tante cose, bisogna lavorarci. Non mi piace una squadra che difende bassa, che fa i lanci lunghi e che non vuole riconquistare subito il pallone.”

Su Antonio Conte: “Lo conosco bene. All’Inter sta riproponendo il calcio del primo Conte. Non ci siamo mai affrontati ma conosco la sua idea di calcio.”

Su Andrea Conti: “Domani gioca Conti. Ha una chance importante. E’ un ragazzo che si sta allenando bene, è cresciuto rispetto a qualche mese fa. In fase difensiva sa di dover migliorare e sta lavorando tanto su questo, ci sono stati dei miglioramenti. Domani potrà dimostrare come sta.”

Sul fatto che domani possa essere la gara della svolta: “Ogni partita è buona per svoltare. Nelle prime amichevoli abbiamo fatto vedere buone cose, in campionato un po’ meno. Domani dovremo essere bravi su certi dettagli, abbiamo lavorato molto in settimana.”

Sulla squadra: “La squadra l’ho vista bene, non ho visto nervosismo. Dico sempre ai giocatori di divertirsi in maniera responsabile. Da bambini ci divertivamo quando ci passavamo la palla, quindi lo spirito deve essere sempre quello. Il calcio è bello se mi diverto e mi entusiasmo. A Verona non siamo stati decisivi negli ultimi metri, sono difficoltà che ci stanno.”

Sul confronto con Lucas Paquetà: “Nessun confronto, c’è stata solo una chiacchierata. Poi a voi giornalisti piace esagerare, ma non c’è stato nulla di clamoroso.”

Su Lucas Biglia: “E’ un giocatore esperto, sa giocare le partite. Quando ho detto quelle cose dopo Verona era per dire che è un giocatore di esperienza.”

Ancora sull’Inter: “E’ una squadra che gioca sempre allo stesso modo, non mi aspetto sorprese. E’ chiaro che ogni partita è diversa dall’altra perchè c’è sempre un avversario diverso di fronte. L’Inter prova sempre a fare la partita.”

Su Gianluigi Donnarumma“Ci sono tanti uomini spogliatoio. I più giovani che sono appena arrivati devono capire questo ambiente, gli altri lo conosco già e sono tutti leader. Gigio è uno di questi.”

Su Stefano Sensi: “Nessun rimpianto, io amo i calciatori che alleno. Non mi interessa chi non è qui.”

Sui tifosi: “Non dobbiamo mai dimenticarci che quello che facciamo lo facciamo per i tifosi. So cosa significa poter regalare ai tifosi la vittoria di un derby. Per me dura solo un’ora, non riesco a godere a lungo di una vittoria, ma so bene cosa rappresenta il derby per i tifosi.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

 

×