Milan-Fiorentina: la partita che ci fece perdere uno scudetto

by Daniele Esposito | 20 Dicembre 2018

Siamo ancora un po’ delusi, quasi infastiditi da come i nostri ragazzi abbiano sprecato la seconda occasione per allungare dalle rivali del quarto posto, che quasi si fa fatica a scrivere di Milan. Ma poi, riflettendoci bene, ragioniamo e ci rendiamo conto che siamo sempre e comunque quarti, con la metà della rosa ferma in infermeria, e che solo a pensarci due mesi fa di trovarci in questa posizione ci saremmo dati dei folli (da soli). Sabato ci aspetta una partita molto tosta, perché si ospita in casa la Fiorentina, che è una squadra giovane con alcune individualità interessanti e che ci dà sempre del filo da torcere. A volte la Viola ci ha regalato grosse amarezze, come quella che vi stiamo raccontando.

La partita che consegnò lo scudetto nelle mani della Juve di Conte

Nell’aprile 2012 l’ultimo grande Milan era in piena corsa scudetto con la Juve di Conte, che non dava alcun segnale di cedimento. Per questo i ragazzi dovevano vincerle tutte per rimanere vivi nella corsa per il titolo: ergo, vietati passi falsi. Quel giorno ospitiamo la Fiorentina, che si presenta a San Siro intenzionata a portare quanti più punti possibili a casa, visti gli attacchi iniziali della squadra ospite. Però la partita prende una piega a nostro favore: Ibra scodella in mezzo per Maxi Lopez che, strattonato, cade a terra: rigore. Dal dischetto si presenta il fuoriclasse svedese che con un siluro spiazza Boruc. Uno a zero per il Milan, così come deve essere. Ma la Viola è più viva che mai e prova subito a pareggiarla con una punizione di Llajc che trova una grande parata di Abbiati a mantenere il vantaggio. Poco dopo il Milan vede il raddoppio stopparsi sul palo colpito da un grande mancino di Maxi Lopez. La Fiorentina allora capisce che il pomeriggio può diventare storto per i rossoneri e scende nel secondo tempo più agguerrita che mai: De Silvestri imbuca sulla corsa di Jovetic che si presenta a tu per tu con Abbiati, freddandolo: 1-1, e a San Siro cominciano a calare le tenebre. Il Milan è consapevole di dover vincere a tutti i costi e allora si getta in avanti con tutti i suoi effettivi, il gol è solo sfiorato, prima con Emanuelson poi con Maxi Lopez. Nel finale di partita, con il Milan in assetto ultra-offensivo, la Viola riesce a trovare il vantaggio con Amauri, lasciato solo davanti al portiere rossonero. 1-2, match concluso e Milan che con questo harakiri saluta definitivamente il campionato, lasciandolo clamorosamente nelle mani della Juve.

Sabato sarà emergenza centrocampo, ma noi non molliamo

Sabato si prospetta una partita altrettanto complicata, perché il Milan deve per forza mantenere il quarto posto. E per farlo, serve una vittoria. Ma gli infortunati rimangono tanti, e a loro si aggiungono le assenze per squalifica di Bakayoko e di Kessie. Sarà dura, sarà difficile, ma a questo ormai ci siamo abituati. Noi non molliamo. Speriamo neanche i ragazzi. Forza Milan!

×