Milan-Dudelange 5-2, le dichiarazioni dei protagonisti. Gattuso: “Stavamo per toccare il fondo…”

by Andrea Fabris | 29 novembre 2018

Al termine della gara rimontata dal Milan contro il Dudelange, diversi protagonisti della gara di San Siro si sono prestati ai microfoni di SKY Sport.

Josè Mauri

“A livello personale, giocare per questa maglia porta da solo motivazioni. Il mio periodo era un po’ buio ma mi alleno al cento per cento e cerco di giocare bene quando chiamato in causa. Non sono una squadra importante ma sanno giocare e creare difficoltà. Però noi siamo il Milan, dovevamo reagire, avevamo giocatori importanti che lo hanno dimostrato. Parma? Cerco di essere sempre pronto. Abbiamo la sfortuna di avere tanti infortuni gravi. È il mio Parma ma sono al Milan e dobbiamo vincere per arrivare più in alto possibile in campionato. Gattuso? Non so cosa ha detto, mi stavo scaldando in campo. Però me lo immagino (ride n.d.r.).”

Hakan Calhanoglu

“Hanno giocato bene oggi, penso che nel primo tempo abbiamo fatto una buona partita, non era facile. Anche loro volevano giocare bene qui. Nel secondo tempo hanno segnato e per questo per noi era difficile, ci serviva il gol. Poi siamo riusciti a farlo, a giocare tutti insieme. Bisogna vincere così. Condizione personale? Sono molto contento, il mio piede sta bene e io sto bene. Ringrazio lo staff e la squadra perché hanno sempre creduto in me. Il gol è importante ma penso prima alla squadra, se arriva poi la rete va bene. Sono contento per il gol, per questo momento, e voglio continuare così. La stagione? Voglio continuare così, tutti aspettavano il mio gol ma per me è importante la squadra. Ora sto bene, la squadra e lo staff è sempre dalla mia parte.”

Gennaro Gattuso

“Dopo il pareggio è subentrata la paura ma la partita era stata interpretata bene. Non ci sono partite facili. Il Dudelange sa palleggiare. Non hanno grande tenuta fisica e si vede, ma fino a che sta in partita può metterti in difficoltà. Quando si cambia tanto non è facile. Basta vedere Bakayoko che quando giocava poco faticava ad entrare in partita. Ora tanti giocatori che giocano poco fanno fatica. Oggi era importante vincere, sul 1-2 abbiamo reagito bene, la squadra non ci stava. Abbiamo spinto. Sapevo che avremmo faticato. Mi è piaciuto Mauri, non volevo cambiare ieri ma all’inizio volevo farlo giocare titolare. Poi ho pensato che cambiare tre giocatori su quattro a centrocampo non è facile. So quello che mi può dare. Mi spiace che Bertolacci sia stato fischiato. Abbiamo bisogno di tutti. Higuain? Ho parlato poco con lui oggi, ma secondo me gli dava fastidio la schiena. Non ha detto nulla ma ho avuto questa sensazione. Penso che avesse un piccolo problemino alla schiena, è stato bravo a stringere i denti. Ha bisogno di buone prestazioni, vive per il gol. Cutrone? Deve continuare a segnare e migliorare a livello tecnico, ancora può migliorare e deve avere voglia di migliorarsi e di imparare. Il veleno negli ultimi sedici metri è da manuale ma può migliorare a livello tecnico. Se vogliamo palleggiare con Laxalt facciamo fatica perché preferisce andare negli spazi, a differenza di Rodriguez. Oggi le catene non mi sono piaciute per come si sono mosse. Halilovic avrebbe potuto scaricare ma portava sempre palla. Quando si pensa di palleggiare in maniera facile e non si riesce si torna sempre dietro. Dobbiamo essere bravi anche a capire le qualità di chi scende in campo. Spesso leggiamo male queste situazioni.”

Patrick Cutrone

“Il secondo gol non è mio, non l’ho toccata. Quando è giusto è giusto, non l’ho toccata. È andata bene la partita, peccato per i due gol subiti. Sono arrivati da due disattenzioni. L’importante sono i tre punti. Più che umiltà, il problema sono state le disattenzioni. Da questo impariamo che se non sei attento chiunque ti può segnare. Siamo stati bravi a entrare nel secondo tempo con la testa giusta dopo il gol subito. Higuain? Andiamo d’accordo, i gol che ho fatto sono arrivati insieme a lui meglio così. Olympiakos? Noi andremo lì senza fare calcoli, dobbiamo andare lì con la testa di vincere. Non pensiamo ai calcoli. Botta? Non sono preoccupato, quando ho preso questo colpo poteva anche esserci il rigore ma fa niente. Si va avanti, domani mi curo e poi con la testa a domenica.”

Fabio Borini

“Avevamo visto anche in Lussemburgo che poteva essere una partita complicata, non semplice come si pensava. Siamo stati bravi a tenere l’attenzione alta e a ribaltare la situazione. Non devo dare spiegazioni sui miei minuti, so di dare tanto in allenamento, questo mi fa entrare bene in partita e giocare fuori ruolo con attenzione alta. Ruolo? Si soffre sempre lontano dalla porta un po’ ma mi sacrifico molto e giocare fuori ruolo mi porta a imparare nuove situazioni e nuove cose. Se la squadra ha bisogno che giochi dietro lo faccio con la massima attenzione e adattandomi il più in fretta possibile.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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