Ecco Lucas Paquetà: “Kakà mi ha convinto a venire.” Leonardo: “Mercato? Abbiamo qualcosa di pronto, però…”

by Andrea Fabris | 8 Gennaio 2019

Presentazione ufficiale alla stampa per il nuovo acquisto rossonero, Lucas Tolentinho Coelho da Lima, meglio noto come Lucas Paquetà, il brasiliano acquistato per 35 milioni di Euro dal Flamengo che indosserà la maglia numero 39.

Ad aprire la conferenza stampa, il presidente Paolo Scaroni: “E’ una giornata per noi importante. Ne abbiamo parlato tanto di Paquetà, ma finalmente è qui con noi. Il suo acquisto sta ad indicare ulteriormente l’impegno che ha Elliott per riportare il Milan dove gli spetta. Mi preme dire che siccome la scoperta di Paquetà l’ha fatta Leonardo, non posso evitare di dire che la mano di Leonardo con i suoi connazionali è sempre stata fortunata e credo che anche con Paquetà continuerà questa linea di successo. Questa operazione non significa che il Milan non ha in mente di rispettare le regole del FFP. L’operazione rientra nelle regole. Oggi si parla di Paquetà e vi pregherei di mantenere le domande su questo tema. In generale non vorrei parlare delle nostre negoziazioni sul tema UEFA. In particolare oggi, in cui siamo qui per Paquetà. Ci riaggiorniamo quando avremo notizie più fresche.”

Il brasiliano, poi è stato lodato anche da Paolo Maldini“Lo abbiamo preso perché è un giocatore importante. Il ruolo è ancora tutto da definire, ha giocato da mezzala, trequartista, mezza punta. Ha qualità tecniche, fisiche, un’ottima mentalità. Deve abituarsi al nostro calcio, ha tutto per riuscirci.”

Ecco le prime parole del brasiliano: “Sono molto felice e coinvolto in questa nuova sfida. Voglio ringraziare tutti per la fiducia che hanno avuto nei miei confronti e voglio corrispondere alle aspettative su di me. Kakà è un mio idolo e ho sempre visto le sue partite. E’ stato uno dei migliori giocatori del mondo ed io sono all’inizio di questo percorso. Spero di poter seguire quello che ha fatto lui e di vincere anche io tanto. Perché il numero 39? E’ stato il numero con cui ho iniziato al Flamengo. E’ un numero che mi piace e spero che mi porti delle buone cose anche in questa nuova avventura.”

Sul suo ruolo in campo: “Sono un giocatore tecnico, che cerca sempre di capire come funziona il gioco. Quindi cerco di capire al massimo se la partita si potrebbe risolvere sulle fasce laterali o meno, ad esempio. So giocare sia con la palla che senza palla, che in Italia è molto importante. Penso di essere un giocatore offensivo, che cerca anche di creare gioco, sempre in funzione della finalizzazione. La posizione in cui vorrei stare più volentieri è a centrocampo, ma ho fatto anche ruoli d’attacco. Voglio essere nella posizione utile per la squadra e dove deciderà l’allenatore.”

Sul suo idolo, Kakà: “Avevo già parlato con Kakà anche per messaggio. Mi aveva parlato della città e del club. Mi ha detto che avrei avuto a che fare con una famiglia e che mi avrebbe accolto. Secondo lui qui avrei potuto avere una delle migliori esperienze. Cercherò di seguire i suoi consigli e sull’esperienza che ha avuto lui.”

Sulle sue motivazioni: “Penso che il più grande stimolo sia avere addosso la maglia del Milan. E’ la mia maggior motivazione e spero di poter entrare in campo per fare il mio lavoro nel miglior modo possibile. Ho tutti compagni di squadra eccellenti, è logico che Higuain abbia un peso maggiore per la carriera che ha fatto. Io ho degli obiettivi, ma il mio obiettivo principale è quello di scendere in campo e far vincere il Milan.”

La parola, poi, è passato a Leonardo“E’ nato un amore forte. Thiago Silva, Kakà e Pato giocavano già ad un certo livello. Anche Paquetà è molto importante, ha già fatto due presenze in Nazionale, non è da scoprire. Bisogna abbinare le sue caratteristiche ad un progetto da mettere in piedi. Ha qualità umane e come giocatore, ha un margine di crescita importante. E’ ad un punto iniziale. Un talento come Paquetà in Brasile può creare una certa aspettativa che va amministrata. Kakà è un esempio molto simile, ma è arrivato al Milan in un momento diverso. Va considerato come un giocatore che porta un certo tipo di filosofia, può portare al Milan un’idea di gioco offensiva. Però, non paragoniamoli: nel pratico siamo in una situazione molto diversa; all’epoca il Milan sta vincendo molto con giocatori abituati alla pressione. Ora, il Milan è in costruzione, è qualcosa di differente. Penso che Paquetà possa essere nelle condizioni per rendere al massimo, vogliamo farlo rendere al meglio. Supercoppa? E’ a disposizione come tutti gli altri. Lo abbiamo preparato per questo, è arrivato a dicembre per questo motivo. Questo periodo è stato importante, a livello di squadra è a disposizione.”

Infine, sul mercato: “Montolivo? Vediamo. Borini allo Shenzen? Non abbiamo ricevuto niente di ufficiale e nemmeno per Halilovic c’è ancora qualcosa di intavolato. Siamo in 30, qualcuno deve uscire. UEFA? Il tempo passa e nel frattempo si perdono le occasioni, l’incontro di venerdì non ci darà indicazioni definitive. Si possono fare operazioni in prestito con diritto di riscatto ma non è detto che tutti accettino, avremmo delle cose pronte ma il tempo passa…

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

×