Milan Cagliari 3-0, le dichiarazioni dei protagonisti. Gattuso: “Non esiste io, ma noi. Calhanoglu è sfortunato…” Rodriguez: “Faccio quello che dice il mister.”

by Andrea Fabris | 10 Febbraio 2019

Vittoria importantissima a San Siro contro il Cagliari per il Milan. Una vittoria molto pesante in ottica quarto posto, ma che non deve far sedere i Rossoneri sugli allori come ha sottolineato mister Gennaro Gattuso, intervistato dai microfoni di SKY Sport insieme a Krzyzstof Piatek e Ricardo Rodriguez.

Krzyzstof Piatek

Gol? Sono felice, devo restare concentrato per continuare a fare bene. Mi trovo molto bene qui, i tifosi mi vogliono bene, voglio segnare ad ogni partita. Robocop? Nah, sono un pistolero.”

Ricardo Rodriguez

“Voglio sempre giocare, fare il meglio per la squadra. Abbiamo fatto molto bene il primo tempo, il secondo meno. Abbiamo vinto e siamo di nuovo quarti. Piatek? E’ tranquillo, lavora, vuole fare sempre gol. E’ un bene che continui così. Attacco di meno? Provo ad andare avanti quando posso ma faccio il lavoro che vuole il mister. Quando posso andare avanti lo faccio. Qua sono un po’ meno in avanti rispetto al Wolfsburg e in Nazionale, sono anche pericoloso. Gattuso? Provo a fare sempre meglio, credo che gli piace il mio calcio.”

Gennaro Gattuso

Rodriguez? E’ un giocatore che dà grande affidabilità dal punto di vista tecnico. Sale di più rispetto all’anno scorso. Siamo stati bravi oggi, abbiamo espresso un buon calcio, non mi è piaciuto l’atteggiamento delle mezzale nel primo tempo, non riuscivamo a prendere campo, la squadra mi è piaciuta, dobbiamo fare bene tutte e due le fasi, a tratti siamo stati fortunati ma è stata una buona partita. I singoli? Non voglio sentire la parola io, ma noi. Dobbiamo mettere al primo posto la squadra. Dobbiamo arrivare alle ultime sei/sette partite e giocarci qualcosa di importante. Calhanoglu? Mi aspetto molto di più in fase di qualità da Calhanoglu, ha balistica, è stato sfortunato oggi. Bisogna vedere anche i chilometri che macina, da quando è arrivato Paquetà si cercano, riescono a fraseggiare. Forse l’anno scorso ha abituato troppo bene i tifosi negli ultimi mesi, non è un vero attaccante esterno, riesce a fare tutte e due le fasi con grande qualità. Dobbiamo pensare alle due fasi, non possiamo pensare di tenere 4/5 giocatori che non lavorano e giocano solo la palla. In questo mese abbiamo cominciato a palleggiare e sono contento. Bakayoko e Biglia? E’ un problema ma lo risolviamo. Bakayoko è un vertice basso atipico, interpreta questo ruolo dandoci superiorità numerica. E’ migliorato tantissimo. Vediamo se riusciamo a vincere anche questa sfida. Credo possa giocare da vertice basso o in un centrocampo a due, vediamo se riusciremo a farlo giocare anche da mezzala se ce ne sarà bisogno.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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