Esordio vincente del Milan a San Siro: contro il Brescia è 1-0. Le pagelle

by Gabriele Amerio | 31 Agosto 2019

Minimo sforzo, massima resa. Così il Milan di Giampaolo riesce ad accaparrarsi i primi 3 punti della stagione, alle rima partita tra le mura amiche contro il Brescia.

Oltre allo spettacolo regalato dalle tifoserie, gemellate, sugli spalti, i tifosi rossoneri possono essere contenti dei punti conquistati ma non della prestazione. Infatti, anche stasera dal punto di vista del gioco il Milan è sembrato lontano dai livelli promessi ed espressi da Giampaolo in questi mesi e stagioni passati.

Donnarumma, 6,5: ottimo riflesso nel primo tempo sul tiro deviato di Sabelli. Nella ripresa si fa trovare pronto sulle palle alte e in uscita, anche fuori dall’area. Buona prova del portiere, che conferma il buono stato di forma di Udine.

Calabria, 6: parte bene nel primo tempo, fingendo parecchio, salvo poi perdersi alla lunga. Nel secondo tempo si riprende ed è decisivo bloccando la demi-volée di Dessena.

Musacchio, 6,5: meglio rispetto a domenica scorsa il Mus, che non regala occasioni agli avversari e chiude bene gli spazi.

Romagnoli, 6,5: annienta bene tutti e tre gli attaccanti del Brescia. Sempre più leader difensivo.

Rodriguez, 5,5: sempre la solita storia, da lui ci si aspetta di più. Appare anche leggermente più mobile, ma la sua tendenza a tornare sempre indietro nel giropalla appesantisce parecchio la manovra del Milan.

Kessié, 6: senza infamia e senza lodi. Siamo davanti al solito Franck: sbaglia dei passaggi elementari, spacca in due la partita con le sue accelerazioni. Deve migliorare nella gestione tecnica, altrimenti non farà mai il salto di qualità.

Bennacer, 7: il giocatore che al Milan mancava. Personalità, coraggio e piedi buoni. Inventa di prima, fa lavoro sporco e tocca moltissimi palloni. Buona la prima da titolare.

Calhanoglu, 6,5: gol a parte, sembra un altro giocatore rispetto a quello legato e appesantito di Udine. Inventa, svaria e si inserisce. Importante averlo “sbloccato” mentalmente, soprattutto per non vederlo come la scorsa stagione.

Suso, 6: il compitino e nulla più. Anche nella sua posizione preferita di esterno destro non riesce a incidere più di tanto. Pregevole, però, l’assist.

Castillejo, 5: inconsistente. Non conclude mai un’azione offensiva, in campo fa più danni che altro. Il motivo della sua titolarità è difficile da capire.

André Silva, 6: buttato nella mischia a sorpresa, non sfigura. Si muove, crea spazi e ha anche l’occasione per segnare, salvo poi sprecando un bellissimo aggancio calciando male col destro. Il giocatore ha bisogno di fiducia, le potenzialità non mancano.

Piatek 6: solo Joronen gli nega la gioia del gol.

Paquetà 6,5: game changer.

Borini s.v.

a cura di Gabriele Amerio

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