Milan-Bologna 2-1, le dichiarazioni dei protagonisti. Borini: “Serve sangue.” Abate: “Dobbiamo tirare fuori cuore e attributi.”

by Andrea Fabris | 6 Maggio 2019

Al termine della vittoria gara di San Siro contro il Bologna, alcuni dei protagonisti hanno parlato ai microfoni di SKY Sport. Ecco le loro dichiarazioni.

Fabio Borini

“Vincere vuol dire tanto, abbiamo avuto sempre carattere. Mi esce sangue dal naso, questo deve succedere sempre, deve uscire il sangue per vincere le partite. È tutto fattibile, dobbiamo lavorare duro, continuare a stare uniti, solo così si vincono le partite. Bakayoko? È entrato Mauri e ha fatto una grande partita. Il resto va gestito nello spogliatoio. Mauri ha dimostrato di dare sempre tutto ci ha fatto vincere anche lui.”

Gennaro Gattuso

“Sono tre punti importantissimi. Sta mattina eravamo sesti e ora siamo a tre punti dalla Champions. Sapevamo le difficoltà che potevamo incontrare, è stata una vittoria fondamentale. In questi cinque giorni c’era rabbia negli occhi dei giocatori verso di me e ho chiesto a loro di metterla in campo. Complimenti a tutti, ad Abate e a Zapata. È vero che facevamo il compitino ma in questi momenti è meglio non fare cose difficili perché se si sbaglia poi si prendono le colpe ma siamo contenti. Mauri? I problemi sono affari nostri, ce li vediamo nello spogliatoio. Io ho detto a Bakayoko di scaldarsi, ci ha messo tempo in più e ho scelto Mauri. La priorità è fare le cose giuste, non l’ego di Gattuso. Ho aspettato sette minuti, non si era messo i parastinchi e ho scelto Mauri. Nella mia carriera ho mandato a quel paese tanti allenatori, poi ci si è sempre guardati negli occhi. Il mio obiettivo è far esprimere al meglio i giocatori e tornare là. Bakayoko? Mi possono dire di tutto, l’importante è che non si manchi di rispetto allo spogliatoio. Siamo usciti dal derby con una polemica e ora dobbiamo mettere le energie sul dare il massimo in campo. I voti li daremo a fine stagione, vedremo chi si è comportato bene e male. Tutti possono mandarmi a quel paese ma poi quando siamo in una stanzina vediamo. La priorità è il campo ora. Voglio andare oltre perché voglio chiudere questa situazione nello spogliatoio, voglio parlare come piace a me che qua in televisione non si può. Paquetà? Mi infastidisce ma è la gioventù. Mette le mani addosso all’arbitro e neanche se ne accorge ma fa parte dell’essere giovani. Mi dà fastidio, dobbiamo migliorare. Fiorentina? Dobbiamo pensare a noi. Oggi siamo rimasti in sette, c’erano giocatori con i crampi. Recuperiamo e poi andiamo a giocare. Si sono fatte tante chiacchiere quest’anno, la nostra è una rosa da grande squadra. Io sono stato il primo ad alzare l’asticella, non attraversiamo un buon momento. Facciamo anche i complimenti ai tifosi che non ci hanno fischiato come mi aspettavo. Si può migliorare in personalità. A tratti si è dimostrato di giocare un buon calcio. Ci vuole voglia di mettersi a disposizione. Se non c’è questo è giusto andare a giocare al parco con gli amici. Io sono la dimostrazione di questo, mi allenavo da solo perché avevo il fuoco dentro e sono migliorato. Abbiamo fatto tanti miglioramenti sul piano tecnico. È da troppo tempo che parliamo di altre cose, in questo momento dobbiamo cercare tranquillità e pensare al calcio.”

Ignazio Abate

 “Ringrazio Gattuso ma conosco la sua stima nei miei confronti. Era una partita delicata. Abbiamo lasciato troppi punti per strada, cinque punti su ventuno sono troppo pochi. Dopo il derby c’è stato un crollo mentale. Oggi era da portare a casa, bisogna mantenere la calma perché se si mette la stessa rabbia e determinazione degli avversari la qualità esce. Abbiamo fatto fatica ma la vittoria è meritata. Bakayoko? Sono cose spiacevoli che non devono accadere, Gattuso sa gestire queste situazioni. Ci ha mandato in ritiro e abbiamo meditato. Indossare questa maglia non è facile, serve fare sacrifici per ottenere grandi vittorie. Speriamo in queste tre giornate di fare qualcosa di buono ma non possiamo mollare di una virgola. Dobbiamo pensare a Firenze ora. Io credo che già nel periodo dei dodici infortuni, chi giocava meno si è fatto trovare pronto. Ci siamo compattati e fatto una striscia di vittorie non indifferente ma poi si è inceppato qualcosa. È inutile negare che siamo in difficoltà mentale. Ormai condizione o non condizione, problemi o non problemi dobbiamo fare risultati con il cuore e gli attributi.”

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

×