Milan-Atalanta 2-2: le parole dei protagonisti. Gattuso: “C’è rammarico.” Suso: “Higuain ci dà fiducia.”

by Andrea Fabris | 23 settembre 2018

C’è molto rammarico nell’ambiente rossonero dopo il pareggio contro l’Atalanta. Intervistati dai microfoni di SKY Sport, alcuni dei protagonisti hanno esternato le loro emozioni nel post gara.

 

Gennaro Gattuso

 

“C’è grande rammarico, non sono arrabbiato. La squadra ha due facce. Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo ma abbiamo faticato nell’ultima mezz’ora. Succede da quattro giornate a questa parte, non diamo continuità alle prestazioni. Dobbiamo fare di più perché mancano tantissime partite. Se non si chiudono le partite, diventano dei problemi. L’aspetto da migliorare è questo. Io penso che le distanze sono molto importanti, nel primo tempo abbiamo giocato sui venti metri, nel secondo per stanchezza e paura ci siamo allungati. Un altro aspetto da non sottovalutare è che quando vogliamo giocare in maniera diversa, che ci sta, facciamo fatica quando tiriamo la palla su, prendiamo poche seconde palle. Questo è un altro aspetto da migliorare. Non basta giocare bene, non è sinonimo di vittorie. Manca adesso il durare, duriamo poco, lasciamo per strada trenta/quaranta minuti. L’Atalanta ci ha messo in difficoltà con i cambi. Dobbiamo migliorare questo aspetto, so che giochiamo bene ma non basta. Preferisco giocare meno bene ma fare punti in classifica. Reazione con la squadra? Lo stiamo toccando con mano che facciamo buone prestazioni, dobbiamo dare continuità di gioco e prestazioni. Questo non succede per novanta minuti. L’aspetto migliore è stare in partita per novanta minuti. Sono contento della rosa, non si va alla ricerca di alibi. Questa è una squadra giovane con margini di miglioramento. Non possiamo perderci per strada. Le alternative sono buone, non è un problema dei giocatori in avanti ma è un problema di squadra. Nell’ultima mezz’ora la squadra era irriconoscibile.”

 

Leonardo

 

“E’ successo in altre partite anche, il rammarico rimane perché ci sono tantissime cose positive ma la gestione dei novanta minuti diventa difficile e questo risulta determinante. Rimangono tante cose positive ma dobbiamo crescere in altre, in alcune partite dovevamo portare a casa i tre punti. Mentalità? Non è una scusa ma se andiamo a vedere negli ultimi cinque anni il Milan è finito lontano dalla testa della classifica, è normale perdere la convinzione da grande squadra. Oggi potevamo chiudere il primo tempo sul 2-0 ma anche avendo subito un gol riusciamo andare in vantaggio e dopo ci è venuto il braccino. Dobbiamo cambiare. Ma è normale vedere, dopo anni in quelle zone, pensare che viaggiare tra le prime quattro sia una cosa lontana. Io sono convintissimo che con questa rosa e con questo gruppo possiamo gestire meglio queste situazioni a livello emozionale e chiudere queste partite che ci metterebbero in situazioni diverse. La carica dei leader? Io penso che la leadership arrivi con il tempo. Stiamo parlando di giocatori arrivati l’anno scorso e quest’anno, chiediamo di essere leader velocemente. Donnarumma ha fatto una partita importante, come Suso. Il centrocampo era organizzato, ha dominato, Biglia ha coordinato. La squadra ha avuto il coraggio di costruire dal basso. Ci sono tante cose positive. Higuain che è un leader, la difesa è solida anche con momenti di difficoltà. Dobbiamo vederci come squadra che può fare cose importanti quest’anno. È normale che una squadra come il Milan abbia un’aspettativa da grande squadra, di lottare per cose importanti. Siamo convinti che si possa fare già quest’anno anche vedendo le altre che stanno facendo fatica. L’importante è sapere che i momenti difficili non sono determinanti, dobbiamo guardare avanti e essere tranquilli. Il nostro obiettivo è cambiare la mentalità da settimo posto, possiamo dare un segnale già nelle prossime partite. Gazidis? Serve prendersi delle responsabilità, tutta la società lo deve fare. I campionati li vincono le società. Stiamo costruendo un team, è normale che la cosa sia graduale e sono sincero, penso che anche la società deve avere una mentalità vincente, creando questo intorno a noi diamo un contributo importante alla squadra per ottenere risultati. Siamo in costruzione ma consapevoli di poter fare qualcosa nell’immediato.”

 

Suso

 

“La squadra ha giocato molto bene nel primo tempo, è questo che dobbiamo fare per finire tra le prime quattro. Nel secondo tempo sembravamo un’altra squadra ed è andata così. Il gol? Penso che sia a Napoli che a Cagliari ho giocato bene. Per me quello che conta di più è la squadra, sono contento se finisco la stagione senza assist e reti ma la squadra è in Champions. Non è facile segnare ad ogni partita, quello che conta è la squadra. Higuain? Tutti conosciamo Higuain, lui è molto forte, quando viene a giocare dà fiducia, poi fa uscire la squadra. È un giocatore molto importante.”

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