Lo spareggio Champions non vede vincitori: le pagelle di Roma-Milan 1-1

by Gabriele Amerio | 3 Febbraio 2019

Per dare continuità alla bellissima prestazione contro il Napoli in Coppa Italia, il Milan viene chiamato a una difficile sfida contro la Roma, che voleva riscattare la figura barbina rimediata in settimana contro la Fiorentina.

In un primo tempo equilibrato Piatek ci mette la zampa e sfrutta un bellissimo invito di Lucas Paquetà. Degne di nota sono due parate di Donnarumma, che prima su Schick e poi su Dzeko chiude la saracinesca. A inizio secondo tempo il Milan esce in ritardo dagli spogliatoi: al 46′ Zaniolo corregge in rete una miracolosa respinta di Donnarumma dopo il tentato autogol di Musacchio. A Roma finisce 1-1, con un punto che soddisfa a metà e fa comodo soprattutto all’Inter, che tiene a distanza le inseguitrici

Passiamo alle pagelle:

Donnarumma, 7,5: partita pazzesca del classe ’99, che salva il Milan in più occasioni. La parata sul colpo di testa di Schick è da antologia, il riflesso su Dzeko nel secondo tempo qualcosa di straordinario. Mancini lo chiama in Nazionale, lui risponde con una prestazione da campione. Saracinesca.

Calabria, 5: un passo indietro per il giovane terzino del Milan, che appare in totale difficoltà. Non riesce a prendere le misure su Florenzi, spesso viene preso in un 2 vs 1 quando sale anche Kolarov complice anche la poca copertura di Suso. Destination unknown.

Musacchio, 5: partita da dimenticare anche per Mateo Musacchio. La sua partita parte subito in salita, con un fallo ingenuo su Florenzi. Schick e Dzeko lo mettono in difficoltà, nel secondo tempo tenta l’harakiri e propizia il gol di Zaniolo. Decisamente la brutta copia del centrale ammirato contro il Genoa. Approssimativo.

Romagnoli, 6,5: partita da leader e capitano vero. Guida la difesa con personalità e precisione, spesso mette una pezza anche agli errori dei suoi compagni. La crescita in impostazione è evidente, sta diventando bravissimo a fare tutte e due le fasi. Preciso.

Rodriguez, 6: partita senza infamia e senza lodi per il terzino svizzero. Preciso dietro, provvidenziale quando mura la conclusione a botta sicura di Pellegrini. Potrebbe fare di più in fase di spinta: le qualità ce le ha. Coperto.

Kessié, 5: irriconoscibile. Perde una quantità pantagruelica di palloni, gestisce male un paio di contropiedi e non riesce mai a far fare il salto di qualità alla mediana rossonera. Probabilmente è un calo fisiologico, ma il Kessié nel quale Gattuso ripone le sue speranze è un altro. Brutta copia.

Bakayoko, 6: partita dai due volti. Bene come al solito in fase di copertura e recupero dei palloni, un po’ peggio in fase di gestione palla e contropiede. Prezioso comunque il suo lavoro, c’è e si vede. Colosso.

Paquetà, 6,5: avrebbe meritato anche un bel 7 pieno per l’asti che ha fatto, una giocata davvero di qualità. Quando si muove tra le linee è spesso devastante, anche se qualche imprecisione di troppo c’è. Comunque, la qualità del ragazzo è indiscussa. Risorsa.

Suso, 4,5: come se non fosse mai sceso in campo. Forse la peggior partita da quando veste la maglia del Milan. Non azzecca una giocata, fa sempre la scelta sbagliata e ciliegia sulla torta tenta la conclusione da distanza siderale e a momenti scatena il contropiede della Roma. Fantasma.

Piatek, 7: re Mida. tocca pochi palloni e fa un gol, viene chiamato a fare reparto da solo e riesce a tenere la squadra alta e in attacco. Si muove nello spazio con saggezza, precisione e puntualità: era la punta che ci mancava. In stato di grazia.

Calhanoglu, 5,5: continua la stagione sciagurata del turco, che non riesce a prendere in mano la squadra. Decisamente meglio quando passa mezzala, penalizzato quando gioca sull’out mancino. Sbaglia ancora troppe decisioni e passaggi facili, una mancanza troppo pesante per Gattuso. Raffermo.

Castillejo 5,5 Laxalt s.v. Cutrone s.v.

a cura di Gabriele Amerio

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