L’emotività di Gonzalo Higuain

by Gabriele Amerio | 13 novembre 2018

Spesso ci dimentichiamo che i calciatori, sebbene noi tifosi li innalziamo alla condizione di semidei, dopo tutto sono esseri umani. E ieri sera Gonzalo Higuain ce l’ha (per l’ennesima volta) ricordato.

Forse una delle peggiori partite della carriera di Higuain, sicuramente la peggiore da quando veste la maglia del Milan: un rigore procurato e poi sbagliato, pochi palloni toccati, una partita di sofferenza a dir poco logorante e un’espulsione dettata dal nervosismo, che ha creato danni al Milan non tanto nella partita di ieri sera, quanto in realtà per le prossime (1, 2, 3 o 4?) partite.

Ma facciamo un passo indietro. Sin dai tempi di Napoli, da QUELL’Udinese-Napoli, Higuain ha dimostrato di essere un calciatore a dir poco emotivo. Personalità fumantina, il Pipita non è nuovo a litigi con compagni e allenatori e, talvolta, anche con gli arbitri. E proprio in quella partita, Higuain si è guadagnato ben 4 giornate di squalifiche e, da quel giorno, l’etichetta di giocatore polemico, maleducato e aggressivo.

Saltiamo avanti nel tempo di circa due anni e mezzo: Higuain non è più al Napoli. Il ragazzo è approdato al Milan, dopo un trascorso di due stagioni con la maglia della Juve. La parentesi con i piemontesi non si è chiusa nella maniera migliore: non tanto con i tifosi, quanto con la società. Proprio quella società che lo aveva pagato 94 milioni strappandolo ai partenopei, quella stessa società lo ha messo sull’altare sacrificale per arrivare al colpo dell’estate: l’acquisto di Cristiano Ronaldo. E quale migliore occasione di vendicarsi della partita di domenica sera? Verso la fine del primo tempo, ecco che il destino gli offre la possibilità di rifarsi: Higuain si conquista il rigore e, con un eccesso di personalità mista a prepotenza, leva la palla di mano da Kessié.

ALT: piccola parentesi. Il rapporto conflittuale di Higuain con i calci di rigore non lo scopriamo di certo ieri sera. QUEL maledetto rigore in Coppa America; quello con il Napoli contro la Lazio che costo la Champions ai partenopei, e qualche altro episodio.

Tornando a domenica, ecco che Higuain si fa ipnotizzare dal portiere e sbaglia il rigore. Nervosismo, occasioni sciupate e rimpianti mischiati tutti insieme portano infine all’espulsione del bomber rossonero. Espulsione arrivata per proteste e atteggiamento un po’ troppo spavaldo a detta del direttore di gara Mazzoleni.

Ma ancora più della protesta, è il post-espulsione che colpisce: il Pipita scoppia in lacrime, conscio di averla fatta grossa e di aver lasciato il Milan in condizioni a dir poco estreme. Nel pomeriggio di lunedì arriva puntuale il post di scuse di Higuain, che non cancella però la sua mancata gestione ottimale delle emozioni.

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Ieri sera, quindi, Higuain ci ha ricordato che dopo tutto anche lui è un essere umano. Un essere umano molto emotivo.

a cura di Gabriele Amerio

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