Le pagelle di Torino-Milan 2-1: Bennacer e Leao uniche luci nel black out rossonero

by Andrea Fabris | 26 Settembre 2019

Allo Stadio Olimpico Grande Torino, la squadra di Walter Mazzarri batte 2-1 in rimonta il Milan di Marco Giampaolo. I Rossoneri giocano bene la prima mezz’ora di gara, trovando il vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Krzysztof Piatek. Poi, il crollo completo. Nella ripresa la squadra perde in lucidità mentale e fisica. I cambi del mister mettono la pietra tombale sulla gara e consegnano i tre punti al Torino.

Gianluigi Donnarumma: 4,5 Nel primo tempo è impegnato poco ma, grazie ad una folle uscita nel finale rischia di compromettere il risultato. Nella ripresa effettua una buona uscita a valanga su Belotti ma, poi, regala clamorosamente al Gallo il gol del pareggio. Incolpevole sul secondo gol, dove respinge una conclusione ravvicinata. Mostra ancora uno dei suoi difetti peggiori: quello di essere troppo nervoso quando la squadra è in difficoltà e prendere cartellini gialli per proteste futili. KAMIKAZE

Davide Calabria: 6 Davidino Nazionale spinge bene nel primo tempo, nel secondo tiene la posizione, lotta e annulla Aina. Uno dei pochi salvabili stasera. SOLDATINO

Mateo Musacchio: 5 Fino all’1-1 Air Port Security è stato quasi perfetto. Miracoloso il suo salvataggio su Zaza. Imperdonabile però il suo errore sul gol del pareggio. Un difensore della sua esperienza non può farsi saltare in quella maniera. ATTERRAGGIO D’EMERGENZA

Alessio Romagnoli: 5,5 Non è un buon momento per lui ma si attacca a Zaza come se sulla maglia dell’attaccante di Policoro ci fosse spalmato il super attack. Finché c’è equilibrio fra i reparti è uno dei migliori, poi crolla anche lui. Menzione speciale per la sua grande uscita palla al piede dalla difesa con annesso, coast-to-coast, che ha regalato una clamorosa palla gol a Piatek. ASFISSIANTE

Theo Hernandez: 6+ Dura 60 minuti, poi scoppia. Finché regge fisicamente spinge con dedizione ed efficacia, creando diversi pericoli. Rispetto a Ricardo Rodriguez è tutt’altra cosa. BARRY ALLEN

Ismael Bennacer: 6,5 Finalmente torna titolare: è tutta un’altra cosa rispetto a Biglia. Chi di dovere lo avrà capito? Sviluppa il gioco in maniera verticale e precisa, trovando subito l’intesa con Calhanoglu e velocizzando la manovra della squadra. Molto bene anche in fase difensiva. Sacrificato inspiegabilmente nel finale. RAYSULI IL MAGNIFICO (’78 Ante Rebic: sv)

Hakan Calhanoglu: 6 Sostanza e gioco in verticale. Non si può negare l’evidenza: quest’anno è uno dei pochi partiti bene. Dopo l’uscita di Bennacer è il folle tentativo di 4-2-4 che ha chiuso la gara, prende in mano la regia della squadra, cavandosela come può. POLIEDRICO

Franck Kessié: 5 Come al solito, è il metro su cui misurare la prestazione dell’intera squadra. Molto bene nel primo tempo, dove fa un gran lavoro in fase di copertura. Nel secondo tempo cala clamorosamente pure lui, fallendo una palla gol che ci ha fatto rimpiangere il miglior Robinho. TRATTORE DIFETTATO

Suso: 5 Probabilmente una delle sue prestazioni più anonime con la maglia rossonera. I palloni sulla destra sono tutti suoi, ma il suo possesso è sterile e sbaglia quasi ogni scelta che fa in campo. Viene quasi annullato da Bremer. LETARGO

Rafael Leao: 6,5 Sicuramente la nota più positiva della serata.Vedendo le prestazioni del Derby e di stasera viene da chiedersi per quale motivo non sia stato schierato prima. Si procura il calcio di rigore trasformato da Piatek. Sirigu effettua una parata incredibile su un suo colpo di testa. Regala spunti interessanti e giocate che fanno ben sperare. Il ragazzo deve farsi, ma siamo sicuri si farà. OMG (’64 Giacomo Bonaventura: 6 La sufficienza arriva solo per il suo rientro dopo undici mesi. Ci è mancato, eccome. La condizione deve ritrovarla ancora, ma riesce a regalare a Kessié un’occasione d’oro, che l’ivoriano sciupa sciaguratamente. BENTORNATO JACK!)

Krzysztof Piatek: 5,5 Il voto lo raggiunge solo per la rete messa a segno. Il rigore è calciato in maniera perfetta. E’ suo il cross da cui nasce. Lavora tantissimo per la squadra ma sbaglia in maniera clamorosa per ben due volte: prima, in occasione del già citato coast-to-coast di Romagnoli, poi, al ’95, quando sull’unico pallone giocato in maniera intelligente da Suso devia di testa trovando la manona enorme di Sirigu. POLVERI BAGNATE

All. Marco Giampaolo: 4 La squadra dura 35 minuti. Poi, esce dal campo. Nella ripresa non ci capisce davvero più nulla. I due cambi sono abbastanza inspiegabili, poiché toglie verticalità, regia ed imprevedibilità ad una squadra già in pieno black out. Essendo un errore ripetuto spesso in queste uscite, vengono dubbi sulle sue abilità nel cambiare la squadra a gara in corso. Ha chiesto tempo ma, di questo passo, gliene resta davvero poco. TIC TOC TIC TOC

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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