Le pagelle di Milan-Torino: Donnarumma tira su la saracinesca, bene Bakayoko e la difesa

by Gabriele Amerio | 9 Dicembre 2018

A chiudere la 15esima giornata ci han pensato Milan e Torino, che a San Siro hanno messo in scena una bella partita, frizzante e divertente, anche se avara di reti. Per il Milan sono sicuramente due punti persi, non tanto per i valori messi in campo quanto per i risultati delle dirette concorrenti.

Le pagelle dei nostri

Donnarumma, 7: oggi in porta è tornato il Donnarumma che tutti abbiamo ammirato e apprezzato soprattutto agli inizi. Sicuro coi piedi ma soprattutto determinante nelle due vere e proprie occasioni del Toro, prima col colpo di testa di Iago Falque e poi sul sinistro sporcato del gallo Belotti. Chiusura domenicale.

Calabria, 6: buona partita anche di Calabria, anche se commette qualche errore in fase di cross. Mette a ferro e fuoco la fascia sinistra del Toro anche se poi non riesce mai a servire con precisione i due là davanti. Catena.

Abate, 6,5: capitan telepass Abate gioca forse una della migliori partite con la maglia del Milan. Il giallo dopo pochi minuti forse lo condiziona leggermente, ma la sua marcatura su Iago e Belotti è sempre puntuale e precisa. Reinventato.

Zapata, 6,5: se è concentrato, non ce n’è per nessuno. Il numero 17 sforna l’ennesima prestazione da 6,5 e lascia al reparto offensivo granata nient’altro che le briciole. Focalizzato.

Rodriguez, 6: molto bene in impostazione, dove la sua tecnica risulta sempre utile per alleggerire la pressione della squadra di Mazzarri. Si vede un po’ meno quando si tratta di attaccare, ma in una squadra che presenta 4 giocatori offensivi il suo apporto difensivo risulta importante. Preciso.

Suso, 5,5: da lui ci si aspetta sempre il massimo. Stasera è apparso un po’ annebbiato e poco preciso, fatto confermato anche da qualche errore di troppo sottoposta. Viene fuori nel finale, quando negli assedi disperati il Milan gli affida spesso e volentieri la palla. Arginato.

Bakayoko, 7: un gigante. In mezzo al campo si fa sentire con precisione e puntualità. Il suo lavoro di filtro è determinante, ruba un’infinità di palloni ed è spesso il primo a far ripartire l’azione di rimessa del Milan. Borseggiatore.

Kessié, 5,5: non il solito cararmatino ivoriano. Il numero 79 non emerge più di tanto, complice anche una buona gabbia dei centrocampisti granata che ne limitano gli inserimenti. Ingabbiato.

Calhanoglu, 5: il peggiore in campo. Anche oggi è sembrato il lontano parente del turco dello scorso anno che spaccava a metà le partite e gli avversari. Apprezzabili i suoi cambi di gioco e i movimenti ad accentrarsi, ma per lui è troppo poco. Distratto.

Cutrone, 5: al minuto 87′ ha sul destro la palla che potrebbe far urlare lo stadio, ma incredibilmente spedisce a lato. Un po’ nascosto durante la partita, anche se tende a farsi sentire come una vespa che va a disturbare ogni giocata degli avversari. Impreciso.

Higuain, 5: gioca male sotto la pressione e l’ossessione di trovare il gol a tutti i costi. Nel primo tempo sbaglia un paio di decisioni e di giocate, che costeranno caro nell’economia della partita. Importante ritrovare anche lui: deve tornare ad essere il leader di inizio stagione. Ossessionato.

dal 70′ Castillejo, 6.

a cura di Gabriele Amerio

×