Le pagelle di Milan-Spal 2-1. È tornato a ruggire il Pipita!

by Michael Procopio | 29 Dicembre 2018

Si è appena concluso a San Siro il posticipo di questa 19esima giornata di Serie A, ultima dell’anno solare 2018. I rossoneri sono tornati alla vittoria e, raggiunta quota 31 punti, vanno in vacanza con un obiettivo ben chiaro nel nuovo anno: tornare in Champions League. La nota più lieta è arrivata dal Pipita Higuain, tornato a segnare dopo un digiuno durato mesi.

GIANLUIGI DONNARUMMA: 7 Incolpevole sul gol, nel secondo tempo si esalta con la parata decisiva su colpo di testa di Fares e regala una fondamentale vittoria ai rossoneri. PRODIGIO

IGNAZIO ABATE: 6 Spinge tanto il terzino rossonero ma purtroppo senza creare reali grattacapi. Buona la fase difensiva, riesce ad annullare totalmente Costa. TRANQUILLITÀ ( 61′ DAVIDE CALABRIA 6 Spinge più di Abate e arriva nell’area avversaria con maggiore facilità.)

CRISTIAN ZAPATA: 6 Anche per lui normale amministrazione, Antenucci e Petagna provano spesso a superarlo in velocità ma il colombiano si fa sempre trovare pronto e anche l’intesa con Romagnoli miglior partita in partita. Unica pecca della serata l’ammonizione nel secondo tempo ma per il resto buona prestazione. IN CRESCITA

ALESSIO ROMAGNOLI: 6 Sfortunato nell’occasione del gol dove una sua deviazione condanna Donnarumma. Per il resto, vale lo stesso discorso del suo collega colombiano, controlla egregiamente la situazione. Peccato per il mancato gol, annullato per giusto fuorigioco. CERTEZZA

RICARDO RODRIGUEZ: 6 Spinge tanto e l’intesa con Castillejo è più che ottima. Preciso e sempre puntuale nella fase difensiva, non crea mai grossi pericoli però. Calato leggermente nella ripresa ma la prestazione del terzino svizzero è sufficiente. SOLIDO

FRANCK KESSIÈ: 6 Non la miglior prestazione per il centrocampista ivoriano. Ci prova, corre, si fa vedere ma mai pericoloso sulla trequarti degli emiliani. Molto meglio nella ripresa, così come i suoi compagni quando alza decisamente il baricentro del gioco. Il giocatore però ha probabilmente terminato la benzina, nel 2019 lo vedremo sicuramente più carico e  questo Milan ne ha davvero un gran bisogno. STANCO

TIEMOUÈ BAKAYOKO: 6.5 In questo momento il giocatore francese è quello che sposta maggiormente gli equilibri. Il suo primo tempo va a periodi, quando è spento, il Milan soffre ma quando si accende, ecco che la manovra dei rossoneri cambia totalmente. Nel secondo tempo aumenta il ritmo e sfiora il gol in diverse occasioni. Sta entrando sempre di più nel cuore dei tifosi rossoneri nonostante un avvio di stagione opaco e questo è già un gran risultato. GUERRIERO

HAKAN CALHANOGLU: 6 Il giocatore turco nella prima frazione di gioco ci prova sempre anche dalla lunga distanza senza mai trovare la porta. Nel secondo tempo regala giocate davvero strabilianti, splendidi cambi di gioco e sfiora diverse volte il gol. Bello l’assist per il gol di Higuain. RITROVATO

SUSO: 5 Uno dei migliori nel primo tempo visto che i pericoli arrivano sempre da una sua giocata. Calato nella ripresa ed espulsione rimediata nel finale per doppia ammonizione. Salterà la finale di Supercoppa. INGENUO

GONZALO HIGUAIN 7 Si fa vedere, tocca i palloni ma sbaglia i controlli nel primo tempo tanto da ricevere i fischi da San Siro. Gol da rapace d’area e bellissimo l’abbraccio con Gattuso dopo il gol, condito da lacrime di gioie e di liberazione, meritata la standing ovation alla sua uscita. Il Pipita è tornato! IL RUGGITO DEL LEONE  (81′ FABIO BORINI SV Gattuso gli concede forse gli ultimi minuti della sua avventura rossonera, troppo pochi per dargli un voto.)

SAMU CASTILLEJO: 7 Il bomber che non ti aspetti. Dopo il vantaggio iniziale di Petagna, ci mette tre minuti a ristabilire il risultato facendo tornare ad esultare di gioia San Siro dopo ben 4 partite senza il gol. IL BOMBER CHE NON TI ASPETTI ( 61′  PATRICK CUTRONE 6 trenta minuti  per il giovane attaccante che non fa altro che pressare e far salire la squadra)

GENNARO GATTUSO 6 Una vittoria sudata, sofferta ma che, in fondo, meritava. L’abbraccio con Higuain è la sana dimostrazione che il gruppo c’è ed è più coeso che mai ma urge un cambio di passo per tenere il ritmo delle altre squadre in lotta per il quarto posto. La sosta arriva nel momento giusto, per lui ma per tutto l’ambiente. PANCHINA SALVATA

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