L’inserimento dei nuovi: le chiavi tattiche di Higuain e Caldara

by Gabriele Amerio | 5 agosto 2018

Dopo trattative estenuanti, che hanno tenuto impegnato il neo direttore tecnico Leonardo, Gonzalo Higuain e Mattia Caldara sono diventati parte integrante della rosa del Milan. La dirigenza, la proprietà e i tifosi si aspettano molto da loro, ma come si inseriranno nel disegno tattico di mister Gattuso?

Thiago Silva, Bonucci o Nesta? No, semplicemente Caldara 

Come recita un detto popolare “i paragoni sono il male del mondo”; nel mondo del calcio, forse, lo sono ancora di più. Quante volte si è sentito parlare de “il nuovo X”, “l’erede di Y”? Quante volte dei giovani emergenti, per quanto talentuosi potessero essere, si sono portati dietro etichette a dir poco ingombranti?
Ecco, Mattia Caldara non ha bisogno di altri oneri: già dovrà essere capace di onorare la nostra maglia, in più non dovrà far rimpiangere Leonardo Bonucci. Caldara andrà a comporre la coppia centrale con il nuovo capitano, Alessio Romagnoli. I due giovani azzurri avranno poco tempo per trovare subito l’intesa giusta, ma la loro giovane età gioca a loro favore.

Abituato a far partire l’azione da dietro, Caldara negli ultimi anni ha giocato sia in una difesa a 3 (nel club) che in una a 4 (nazionale U21). Stopper vecchia maniera, il giocatore cresciuto esponenzialmente sotto la guida di Gasperini dovrà continuare a essere una spina nel fianco degli attaccanti avversari, di solito marcati molto stretti. Da non sottovalutare, inoltre, il suo apporto in zona gol: l’ex atalantino ha fatto spesso gioire i suoi (fanta)allenatori andando in rete con buona regolarità. 

La “fame” di Higuain, i sazianti assist di Suso e Çalhano?lu

Se l’anno scorso sono mancati i gol delle punte, senza nulla togliere al sorprendente Cutrone, sulla carta il nome di Higuain era il massimo auspicabile per il Milan. Il centravanti ex Juve ha dimostrato di saper fare gol, tanti e pesanti. Destro, sinistro, testa e anche rovesciata: quello che tocca il Pipita diventa spesso oro.
Oltre alla squadra, però, potrebbero beneficiare di questo innesto anche i due giocatori dal “piedino più caldo” della rosa del Milan, ossia Suso e Calhanoglu. Le due ali, atipiche nel loro modo di giocare, potrebbero essere delle risorse importanti in zona assist, sia con precisi cross che libererebbero dalla gabbia il “leone d’area di rigore” che sta dentro Higuain, sia con precise palle in profondità per i tagli puntuali dell’ex Real Madrid.

Rovescio della medaglia? La fame di gol del nostro nuovo nueve lo portano spesso a prendersela coi compagni di squadra in caso di errori oppure a indispettirsi nel caso in cui le palle giocabili fossero poche. Sbilanciandosi un pochino e vedendo i numeri della scorsa stagione, però, possiamo sperare: il 10 e l’8 sanno come fornire “cioccolatini” al nostro finalizzatore che, ci auguriamo, possa continuare a essere implacabile. 

×