Krzysztof Piatek & co.: la linea verde del “giovane Milan”

by Gabriele Amerio | 25 Gennaio 2019

I colpi del mercato di gennaio, Lucas Paquetà e Krzysztof Piatek hanno dato un chiaro segnale su quello che è (e continua ad essere) il progetto del Milan: puntare su giovani di qualità.

Questo percorso di crescita parte da molto lontano, da quando Sinisa Mihajlovic decide di lanciare nella mischia il giovane Gigio Donnarumma, a soli 16 anni, al posto di un altalenante Diego Lopez. Da quel momento, la rosa del Milan ha subito un progressivo ed evidente svecchiamento, arrivando a essere una delle più giovani del campionato e anche d’Europa.

Tolto qualche membro di esperienza (i vari Reina, Biglia, Zapata e senza contare Montolivo fuori rosa), Gennaro Gattuso può contare su una rosa molto giovane e vogliosa, anche se i giocatori rossoneri sono i classici “giovani d’esperienza“.

Tra i titolari l’età media è davvero bassissima: considerato che il più vecchio è Ricardo Rodriguez, classe ’92, il Milan presenta davvero una formazione giovane e talentosa, che punta su una consolidata linea verde.

Donnarumma 99; Conti 94, Caldara 94, Romagnoli 95, Rodriguez 92; Kessié 96, Bakayoko 94, Paquetà 97; Suso 93, Piatek 95, Calhanoglu 94

Anche la panchina, presenta delle alternative molto giovani e interessanti, in primis Calabria (96), Cutrone (98) e Castillejo (95).

Ma è la strada giusta per tornare grandi?

Onestamente, pare che questa sia la strada giusta. La buona base costruita negli anni (che è costata stagioni mediocri senza trofei) con l’avvento di una buona dirigenza, Gazidis su tutti, può garantire un piano di crescita pluriennale per tornare a fare il Milan grande.

La trattativa che ha coinvolto il valzer di punte ne è la prova. Esce un top player di 31 anni, che non aveva voglia di restare e he ultimamente sembrava anche una “zavorra” (nonostante le indiscusse qualità tecniche) ed entra Piatek, giovane classe ’95. Il polacco è stata una scelta sì azzardata, ma neanche troppo: per risolvere il problema dei gol del centravanti, ecco che la dirigenza ha puntato su chi ne ha fatti 13 in un girone di andata alla sua prima stagione in Italia. Giovane e pronto.

Certo, il fatto di avere una rosa molto giovane ha i suoi pro e i suoi contro. Se da una parte il potenziale è indubbio, dall’altra è evidente che spesso il margine di crescita può essere anche limite, specie per quanto riguarda la gestione della pressione e dei problemi. La mano di Gattuso, però, qui dovrà essere fondamentale: chi meglio di uno che ha vinto tutto da protagonista può spiegare ai nostri giovani come vincere e arrivare in alto?

Quindi, nonostante gli anni bui sembra che la luce in fondo al tunnel possa essere rappresentata dalla linea verde, dal giovane Milan. L’appello è sempre quello: non bruciamoli, lasciamoli giocare (e crescere in pace).

a cura di Gabriele Amerio

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