ESCLUSIVO – Massimo Donati: “Sogno di allenare in Champions League. Il Milan non molla mai…”

by Raffaele Ferrara | 2 Marzo 2019

Massimo Donati ha deciso di ritirarsi dopo l’ultima stagione giocata nel St. Mirren, con il quale ha raggiunto la promozione in Scottish Premier League. Il centrocampista friulano è stato in passato anche un giocatore del Milan e oggi, dopo un lungo pellegrinaggio tra club italiani e scozzesi, vive in Scozia da dove ci ha aperto le porte del suo nuovo mondo.

Donati, cosa si ricorda dell’esperienza al Milan? Ha qualche rimpianto?

“Ho ricordi belli anche se la stagione non è stata delle migliori. Da piccolo tifavo Milan, quindi trovarsi nella squadra dei propri sogni è stata un’esperienza bellissima. Mi sono ritrovato in un club e in uno stadio fantastico. Il mio unico rimpianto è quello di non essere riuscito a restare più anni in una squadra così prestigiosa. Penso che per arrivare in una grande squadra non ci vuole tanto però per rimanerci ci vuole il doppio dell’impegno”.

Come valuta l’attuale stagione del Milan? Può arrivare in Champions?

“Sì, può farcela sicuramente. Paqueta e Piatek hanno radicalmente cambiato il Milan in senso positivo e hanno dato sicurezza a tutto l’ambiente. Sono due giocatori con grandi qualità che hanno fatto fare un grande salto alla squadra”.

Come sta vedendo Gattuso nelle vesti di allenatore?

“Il Milan è un pò come lui: non molla mai! In questo momento remano tutti verso la stessa direzione e i risultati si stanno vedendo”.

Come sono nate le esperienze scozzesi? Cosa l’ha spinta a trasferirsi qui?

“La mia prima esperienza scozzese fu nel 2007 al Celtic: un club prestigioso che mi dava la possibilità di giocare la Champions League. È stata una delle esperienze più belle della mia vita calcistica. Poi sono tornato nel 2016 perché potevo prendere il patentino di allenatore mentre giocavo e così l’anno scorso ho deciso di chiudere la carriera al St. Mirren”.

Che progetti ha Donati per il futuro?

“Come già accennato, sono tornato in Scozia per prendere il patentino di allenatore. Sto aspettando l’opportunità giusta per mettermi in marcia e sono sicuro di poter far bene. Il mio sogno è quello di allenare una squadra che milita in Champions League però è logico che bisogna partire dal basso e così sarà. Non vedo l’ora di iniziare!”.

Tra le tante squadre in cui ha giocato, a quale è rimasto più legato?

“Tutte le squadre in cui ho giocato mi hanno lasciato qualcosa dentro. Su due piedi dico l’Atalanta perché è stata la prima squadra che ha creduto in me e che mi ha formato come persona e calciatore. Quasi tutte le mie esperienze sono state positive anche se l’annata calcistica non è stata delle migliori”.

A cura di Raffaele Ferrara (@raffaf001)

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