ESCLUSIVO Cristian Zaccardo: “Milan, credici per la Champions! Paqueta e Piatek…”

by Raffaele Ferrara | 8 Febbraio 2019

L’ex Milan Cristian Zaccardo, che ha vestito la maglia rossonera dal 2013 al 2015, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai nostri microfoni. Il Campione del Mondo è tornato a parlare di Milan, Nazionale e della sua nuova squadra: il Tre Fiori.

Perché ha scelto il Tre Fiori? Cosa si aspetta in questa nuova avventura?

“Ho scelto il Tre Fiori perché mi sento ancora calciatore, ho ancora voglia di giocare: non è ancora arrivato il momento di appendere gli scarpini al chiodo. Mi è capitata questa opportunità a San Marino e per me non è un problema di categorie: la passione che ho per questo sport mi ha spinto a scegliere questa nuova avventura e mi preparerò al meglio per arrivare preparato”.

Come mai dopo la parentesi al Vicenza ha scelto di cercare squadra su LinkedIn? Crede che in futuro possa diventare un’abitudine?

“Ho scelto di cercare squadra su LinkedIn perché dopo Vicenza volevo fare un’esperienza estera. Infatti, ho un mio rimpianto di non averla fatto dopo Carpi. Dopo 15 anni di Serie A mi sono affidato a un procuratore: mi sarebbe piaciuto terminare la mia carriera all’estero, ad esempio nel campionato americano. Ma quell’estate, esattamente il 31 agosto, l’unica offerta che mi portò fu del Vicenza in Serie B: era una bellissima piazza, ma c’erano alcuni problemi e purtroppo non è andata bene. L’anno dopo ho deciso di fare da solo e mi sono affidato a LinkedIn. Sì, in futuro qualcosa si farà tramite queste piattaforme. Non so se sarà LinkedIn o magari un’altra app apposita per questo”.

Il Milan del suo amico Gattuso può arrivare tra le prime quattro del campionato? Cosa consiglierebbe a Rino?

“Spero di sì. Il Milan ha tutte le carte in regola per essere la quarta forza del campionato però il calcio è imprevedibile. Se la giocherà fino alla fine con Lazio, Roma e Atalanta. Consigli a Gattuso non ne posso dare: mi sento ancora calciatore. Quando cambierò vesti magari potrò dire la mia”.

Il Milan è stato grande protagonista del mercato di gennaio: sono arrivati due talenti come Paqueta e Piatek. Cosa si aspetta da loro?

“Come abbiamo ben potuto ammirare in queste prime uscite, Paqueta e Piatek sono due giocatori giovani con tanto entusiasmo e tanta voglia di dimostrare. Nel calcio di oggi non contano solo le qualità tecniche, ma anche testa e motivazioni”.

Come valuta i suoi due anni e mezzo al Milan?

“La mia esperienza al Milan è stata positiva anche se purtroppo non abbiamo raggiunto obbiettivi di squadra e personali. Indossare la maglia rossonera è stata una bellissima soddisfazione che mi porterò dietro per il resto della vita. In due anni e mezzo di Milan speravo di vincere qualcosa, ma purtroppo in quelli anni ci sono stati dei problemi. Il Diavolo sta passando stagioni travagliate ma spero che si riprenda presto e che torni la squadra che faceva paura a tutti”.

Tornando a quella magica notte del 9 luglio 2006, che emozioni a provato prima e dopo il rigore di Grosso?

“Quella serata segnerà per sempre il calendario (sorride, ndr). A tutto il gruppo è cambiata la vita in meglio perché vincere un trofeo così prestigioso come il Mondiale è da pochi. Prima del rigore di Grosso pensavo: “Se fa gol… sarò Campione del Mondo in eterno, se sbaglia si dimenticheranno di noi e sarà come se fossimo usciti ai gironi”. Come sapete, nel calcio contano le vittorie e alla fine il nostro nome sarà ricordato in eterno…”.

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