Europa League, il verdetto dell’urna: l’analisi del gruppo F

by Gabriele Amerio | 31 agosto 2018

A poche ore dalla partita contro la Roma, la delegazione del Milan formata da Leonardo e Maldini ha presenziato a Nyon per assistere al sorteggio dei gruppi di Europa League. I rossoneri sono capitati nel girone F insieme a Olympiacos, Real Betis e Dudelange.

Squadra dalla longeva tradizione europea, l’Olympiacos era (sulla carta) una delle migliori avversarie possibili provenienti dalla prima fascia per il Milan (che ha evitato dei veri e propri mostri sacri come Arsenal, Chelsea e Siviglia). I greci, che fanno del Pireo, lo stadio di casa, un vero e proprio fortino, presentano in rosa diversi elementi di qualità: dall’ex Serie A Lazaros (lo ricordiamo con le maglie di Bologna e Verona) all’ex prodigio dello Sporting Lisbona Podence, sempre pronti a fornire assist al bacio. Pedro Martin schiera la sua squadra con un 4-2-3-1 ben organizzato, nel quale i rifornimenti alla prima punta, Guerrero o l’egiziano Hassan, arrivano puntuali.

Un po’ meno agevole è stata la squadra estratta dalla terza fascia: il Betis Siviglia. I biancoverdi erano una delle peggiori squadre possibili. Con Quique Setién sembra essersi aperto un nuovo ciclo: difesa a 3, in cui Bartra veste il ruolo di leader, centrocampo di qualità con Guardado e William Carvalho, attacco a 3 con Inui e il bomber Sanabria che spiccano per qualità. Inoltre, un rinforzo degli ultimi giorni di mercato è Giovanni Lo Celso, centrocampista ex PSG che atterrerà a Siviglia con il compito di aumentare ulteriormente la qualità in mediana.

Ultima estratta per il girone F è stato il Dudelange, cenerentola proveniente dal Lussemburgo. La squadra, qualificatasi pareggiando 2-2 contro il Legia Varsavia, pare essere la “squadra materasso” del girone, ma mai dire mai. Il Dudelange si schiera con un difensivo 5-4-1 che punta a sorprendere le difese avversarie in contropiede. La rosa, comunque, non sembra all’altezza della competizione.

L’imperativo per il Milan è quello di passare il turno: visti i sorteggi, la missione sembra tutt’altro che impossible.

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