Esclusiva, Pellegatti: “Futuro Milan? Dopo l’allenatore, lo capiremo”

by Valerio Pennati | 30 Maggio 2019

Quasi 40 anni di carriera sempre contrassegnati dal Milan e dai colori rossoneri. Carlo Pellegatti così negli anni è diventato un punto di riferimento e un vero “guru rossonero” per tutti i tifosi del Diavolo che da lui hanno preso i “fantasiosi” soprannomi di tutti i calciatori che negli anni hanno vestito la maglia rossonera. Il noto giornalista e telecronista Pellegatti è intervenuto proprio in questi giorni ai nostri microfoni per parlare del finale di stagione e del futuro del Milan.

Come vede il futuro Milan? Ha sensazioni positive?

“Sinceramente non ho nessuna particolare sensazione sul futuro del Milan e per farmene una aspetterò che siano prese alcune decisioni importanti, in particolare quelle legate al nuovo allenatore e al direttore sportivo. In base a chi sarà scelto si capirà il progetto di Elliot. In quest’ottica sarà molto importante capire il futuro di Maldini: una sua conferma, infatti, sarebbe molto importante e darebbe un chiaro segnale di fiducia verso la società. Ieri (mercoledì 29 maggio, ndr) ha proprio detto che entro fine settimana farà sapere la sua decisione e ovviamente la sua permanenza sarà la conferma di un progetto di livello”.

Che estate e che mercato sarà?

“Innanzitutto, come detto, vediamo come si muoverà la società per il ruolo di allenatore e direttore sportivo e inoltre che struttura  creeranno. Da qui si capirà un po’ il futuro del Milan e anche del mercato rossonero: comunque anche se saranno giovani, come ha detto lo stesso Gazidis, saranno giovani di talento e importanti”.

Tornando alla stagione appena conclusa, con la Champions League sfumata per un solo punto: cosa, secondo lei, non ha funzionato?

“Il Milan ha compiuto una vera impresa con il quinto posto, un’impresa che sarebbe stata ancora più clamorosa con il quarto posto. Negli ultimi cinque anni, infatti, non abbiamo mai fatto meglio del sesto posto, chiudendo anche al settimo, all’ottavo e al decimo. Quindi credo che il risultato di questa stagione sia assolutamente positivo perché ha migliorato i piazzamenti degli ultimi cinque anni. Certo, ci sono stati alcuni errori o magari anche delle scelte sbagliate, ma era difficile fare meglio. Alla fine siamo arrivati davanti a Lazio e Roma e ad un solo punto dall’Inter e dall’Atalanta che ha assolutamente meritato la qualificazione alla Champions. Resta il rammarico per aver sprecato alcune occasioni come contro l’Udinese in casa o a Parma, ma come detto era difficile fare meglio”.

E Gattuso? Doveva essere confermato?

“Gazidis aveva puntato su di lui, ma Gattuso alla fine ha detto di no perché non è stato convinto dal progetto che forse non avrebbe garantito un piazzamento migliore dell’attuale. Sinceramente però non l’ho ancora sentito e non conosco a pieno le motivazioni della sua scelta. Di certo ha dimostrato ancora una volta di più il suo amore per il Milan, rinunciando agli ultimi due anni di contratto”.

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