ESCLUSIVO, Marcin Dobosz: “Qui la gente è impazzita per Piatek! Con lui e Cutrone il Milan può puntare in alto.”

by Andrea Fabris | 26 Gennaio 2019

Con l’arrivo di Krzyzstof Piatek in rossonero, chi meglio di un polacco avrebbe potuto parlarci di lui? Per questo motivo, noi di L’Oracolo Rossonero, abbiamo contattato Marcin Dobosz, collega polacco che lavora per Przegląd Sportowy – la più longeva e importante rivista sportiva del Paese – che ringraziamo per la sua disponibilità.

Al Milan, Piatek può ripetere il grande inizio di stagione vissuto a Genoa? Vi aspettavate questo suo grande exploit?

Prevedo che Piatek finirà la stagione con circa 20 gol in campionato, quindi direi che segnerà almeno altri 7 per il Milan. Sarebbe un risultato accettabile, anche se immagino che i tifosi rossoneri si aspettino un po’ di più da lui. Dubito che possa ripetere questa incredibile partenza di Genova; dovremmo anche considerare gli avversari che il Milan affronterà: ad esempio, ora ci sono due partite contro il Napoli e poi la Roma. Sicuramente, è più difficile che affrontare Lecce, Empoli e Sassuolo, a cui aveva segnato sette reti in tre partite.
Il suo incredibile inizio ha sorpreso quasi tutti, credo. È straordinario il fatto che, in così poco tempo sia riuscito a raggiungere uno status così alto: non ricordo alcun giocatore polacco che abbia fatto una cosa del genere e, onestamente, non ricordo nessun giocatore in generale che lo abbia fatto. Sei mesi fa era completamente sconoscito per qualsiasi fan in Europa e lo era anche nel campionato polacco. Anche ora, quando il Milan lo ha acquistato, il sito ufficiale ha messo qualcosa come “KS Krakow” come il nome del suo ex club,che in realtà si chiama KS Cracovia. Ora ci saranno più persone alla ricerca di talenti in Polonia e i valori dei nostri giovani giocatori possono crescere, tutto grazie a lui.

Piatek può coesistere con Cutrone? Pensa che possano essere uno dei migliori duo in Europa nei prossimi anni?

È davvero difficile dirlo in questa fase, perché non li abbiamo ancora visti in azione insieme ma, indubbiamente, sono tra gli attaccanti più promettenti in Europa. Mi piace molto Patrick Cutrone, anche se non ha segnato molti gol in questa stagione. È un giocatore abile, che sa dove posizionarsi in area, ha occhio e istinto per il gol. Con ciò e la famosa efficienza sotto porta di Piatek, Milano può avere grandi ambizioni.

Secondo lei, Piatek può combattere fino alla fine con un mostro sacro come Cristiano Ronaldo per diventare il capocannoniere della Serie A?

Non credo. Ronaldo aveva perso la distanza da Piątek all’inizio della stagione e sembrava davvero difficile prendere il polacco per lui, ma è riuscito a recuperarlo prima della fine dell’anno, quindi penso che, d’ora in poi, aumenterà il suo vantaggio. Non penso che Ronaldo si riposerà mentre la Juventus giocherà anche in altre competizioni, perché sappiamo che vuole sempre giocare e il suo corpo è in condizioni straordinariamente buone per essere un 34enne. La cosa più importante è l’impatto di Piątek al Milan. Deve iniziare a segnare da subito. Non è al Genoa, ora è in uno dei più grandi club del mondo ed è stato pagato 35 milioni di Euro. Se non segna per come tre partite di fila, la gente alza le sopracciglia e inizia a chiedersi se ne sia valso veramente la pena. È una nuova situazione per lui, ma penso che possa farcela. È mentalmente forte.

Piatek ha le qualità per diventare come o meglio di Lewandowski? I due si assomigliano?

Spero e penso che possa raggiungere il suo stesso status. Lewandowski ha lasciato la Polonia dopo alcune buone stagioni nel campionato polacco, non era più molto giovane. La differenza è che Robert ha avuto bisogno di più tempo per adattarsi in Germania rispetto a Krzysztof in Italia. Sono simili in qualche modo, sono i tipici numeri 9 e sono sempre in continua lotta con sé stessi per migliorarsi. Ad esempio, Lewandowski non ha mai calciato penalty in Polonia, e ora è diventato uno specialista. Ho sentito che anche Piatek vuole migliorare in questo.

Con Piatek, Lewandowski e Milik, la Polonia può sognare in grande per Euro 2020?

Voi italiani sapete meglio di tutti che la cosa più importante in una grande squadra è una difesa forte. Abbiamo tre attaccanti molto forti in questo momento, due fantastici portieri – come al solito – ma mancano difensori di livello mondiale e alcuni centrocampisti difensivi box-to-box. Le gare di Nations League hanno mostrato ampiamente che dobbiamo sopperire a queste mancanze per fare quel passo in più che ci serve per diventare grandi. L’Italia ha avuto problemi, si è presentata con un nuovo allenatore e nonostante ciò ci ha battuti agevolmente. Oltretutto, sarà difficile vederli tutti e tre in campo. Inizialmente, avevano funzionato Lewandowski e Milik, ma poi siamo diventati troppo prevedibili,  il nostro ex-CT Adam Nawałka era alla disperata ricerca di una nuova soluzione, che ha portato alla disastrosa convocazione di Dawid Kownacki per la Coppa del Mondo. Sono sicuro che ci qualificheremo perché il nostro girone è facile, ma ad oggi non credo potremmo arrivare nelle prime quattro.

Come ha reagito il popolo polacco al trasferimento di Piatek in uno dei club più importanti del mondo?

La gente e i media sono letteralmente impazziti per Piątek! Ci sono state molte visite a Niemzca [piccola città polacca del distretto di Dzierżoniów, in cui Kryzsztof ha iniziato la sua carriera, ndr]. È ancora strano in Polonia vedere un giocatore – eccezion fatta per i portieri – essere acquistato in un grande club. Il nome “AC Milan” fa scattare ancora l’immaginazione di tanti polacchi. Negli anni ’90, la Serie A era il secondo campionato straniero più seguito in Polonia dopo la Bundesliga – ma solo perché abbiamo sempre avuto molti giocatori in Germania a causa della vicinanza geografica. Abbiamo bisogno di “storie di successo” come questa di Piątek, perché la gente in sogna di vedere il prossimo Zibi Boniek, soprattutto i tanti tifosi milanisti che sono presenti in Polonia.

Stasera il Milan affronterà il Napoli, vedremo subito la sfida fra Piatek e Milik. Cosa ne pensi di questa partita?

Abbiamo pubblicizzato la gara in un nostro articolo come quella che può dare ad uno di loro lo status di “Bello di notte” che Boniek si era guadagnato in Italia. Ho sentito che Piątek dovrebbe partire dalla panchina, quindi Milik partirebbe avvantaggiato in questo senso. Però, sarebbe un inizio perfetto per questa sua nuova esperienza entrare e decide la gara, tracciando a via verso la strada che riporterebbe il Milan dove merita.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96e Raffaele Ferrara (@raffaf001)

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