Sampdoria-Milan 0-2, Gattuso: “Non capisco i malumori di Higuain. Paquetà ha grandi margini.”

by Andrea Fabris | 13 Gennaio 2019

Al termine della gara contro la Sampdoria, che ha regalato ai Rossoneri l’accesso ai quarti di Coppa Italia, mister Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa, poco prima della partenza per Gedda.

Sulla gara: “La cosa più bella è stata vedere Higuain che esulta prima che il pallone di Cutrone entri. Si sta parlando tantissimo del Pipita. Oggi non l’avrei messo se non l’avessi visto in condizione. Ci diciamo le cose in faccia, così come con tutti i miei giocatori. E’ un gruppo vivo. Non è un caso che ai supplementari ne abbiamo avuto ancora. Non dobbiamo mollare, questa partita con la Juve per noi sarà importante, al di là del trofeo, perchè indossiamo una maglia prestigiosa. Ci può far svoltare a livello mentale. Sarà difficile. Dobbiamo ringraziare la società che ci ha messo a disposizione un aereo privato già per stanotte.”

Su Higuain: “Mi è capitato anche da giocatore di dare qualche consiglio a giocatori con cui avevo più confidenza. Ho parlato tantissimo con lui, però tante volte è difficile dare consigli o ascoltare, perchè la carriera di un calciatore dura 13-14 anni e tante volte puoi spiegare ma la testa è del giocatore, non è la mia. La cosa più importante, quando parli con degli uomini, è guardarsi negli occhi e dirsi la verità e quali sono i malumori e il perchè. In questo momento io non ho capito bene quali sono i malumori di Higuain, perchè vedo un ragazzo contento, che scherza con tutti. Ha degli alti e bassi come tutti gli esseri umani, però lo vedo coinvolto nello spogliatoio. Vediamo cosa succederà. Speriamo che la butti dentro e che ci faccia alzare un trofeo e forse può cambiare qualcosa. Fin quando lo vedo così dentro al progetto e così dentro alla squadra, io problemi non me ne faccio. Io posso dire tutto quello che voglio, ma decide l’entourage del giocatore e non decido io. Se dipendesse da me, lo invito a casa mia, lo chiudo in una stanza, gli butto da mangiare ogni 2-3 ore e chiudo la porta. Purtroppo non si può fare così.”

Su Cutrone: “Bisogna anche vedere la storia del ragazzo e vedere se riusciamo a supportare un modulo come il 4-4-2. Patrick è un giocatore che quando entra spacca sempre la partita e riesce sempre a trovare continuità di prestazione. Vediamo. Non è un problema, quando entra entra sempre con lo spirito giusto. Vedremo se giocheremo con una o due punte.”

Su Calhanoglu: “E’ stato tra i migliori in campo, non l’ho visto negativamente. Ha fatto fatica, come tutti, quando la Sampdoria ci ha schiacciato. Da due mesi a questa parte nè Leonardo nè Gazidis nè nessuno di questa società mi è venuto a dire che Calhanoglu dev’essere sacrificato. Con il ragazzo ci ho parlato, ci conto e per me è fondamentale. Calhanoglu è normale che venga massacrato, perchè ha giocato al di sotto di quanto dimostrato nella seconda parte di stagione dell’anno scorso. Ci aspettiamo tantissimo, perchè lo può fare. Abbraccio collettivo nei suoi confronti? Non mi ricordo nulla degli abbracci. C’è allegria quando facciamo gol. Non mi ricordo chi ho abbracciato, forse ho abbracciato anche Gigi Riccio. Penso che in questo momento la cosa più importante è riuscire a lavorare con serietà e tenere il gruppo tranquillo, giocando con spensieratezza, che ci è mancata in questi mesi. Non siamo una squadra che dobbiamo ragionare o giocare con la paura.”

Su Paquetà:Penso che abbia fatto una buona partita nel primo tempo, ma veniva sempre a palleggiare. Ci ha dato respiro nel secondo tempo e lui andava a giocare l’uno contro uno e ci ha dato una grossa mano. Ha i tempi. Ieri ho detto che è un brasiliano atipico. E’ molto preparato tatticamente, è una spugna, assorbe tutto. Ha avuto grande voglia e veemenza. Ha grandi margini di miglioramento. Va lasciato tranquillo, non vanno fatti paragoni con Kakà, Cerezo o nessun altro.”

Sulla condizione: “Oggi la differenza l’ha fatta la difesa. Oggi Bakayoko non ha fatto la sua miglior partita. La Sampdoria trova combinazioni di grandissima qualità e siamo stati bravi a scappare indietro nel momento giusto. Abbiamo tenuto bene in campo. A livello fisico ci siamo fatti trovare pronti, ma sono stati bravi i miei ragazzi. Tante volte è difficile trovare 24-25 professionisti, invece c’è stata grande serietà anche nel corso delle vacanze. Non era facile venire qua. Tra qualche giorno ci giochiamo ancora qualcosa di importante.”

Su Zapata: “Zapata già l’anno scorso ha fatto prestazioni importanti. E’ un giocatore che ha tutto per fare il centrale, gliel’ho sempre detto a lui. Oggi un difensore con quelle caratteristiche sul mercato non lo paghi meno di 40-50 milioni, non fosse per l’età. Musacchio mi piace molto, è un grandissimo professionista. Ci sarà spazio per tutti, ma sono d’accordo su Zapata che sta giocando a grandissimi livelli. Gli fa onore giocare così, non dimenticando che è a scadenza.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

×