Genoa-Milan 1-2: le dichiarazioni dei protagonisti. Giampaolo: “Difenderò Piatek.” Reina: “Non era rigore.”

by Andrea Fabris | 6 Ottobre 2019

Al termine della vittoria trasferta del Ferraris, il tecnico rossonero, Marco Giampaolo, e alcuni dei protagonisti in campo, sono intervenuti ai microfoni di DAZN.

Marco Giampaolo

Sulla gara: “Sono abbastanza freddo durante la partita, riesco ad essere lucido. Ho qualche dubbio su quel rigore, poi Reina ha personalità ed è in grado di recuperare. Ho avuto fiducia nelle qualità del mio portiere. Nel secondo tempo la squadra ha tirato fuori la testa da un momento difficile, la pressione era tanta. Devi essere all’altezza di queste pressioni, l’elogio ai ragazzi è stato quello di non aver mollato. Mi interessava poco l’errore, l’importante era dare una risposta caratteriale. Sarò determinato per proseguire su questo livello, ma chiaramente mi aspetto di vedere la squadra più lucida, per poter esprimere un calcio più libero.”

Su Lucas Paquetà: “È un ottimo giocatore, ma ne ho tanti in mezzo al campo. Poi sono momenti, in alcuni sei meno lucido. È entrato bene, ci ha dato vigore. Ma non condanno Calhanoglu. Anche Leao è entrato bene in campo.”

Su Rafael Leao e Kzrysztof Piatek: “Sono attaccato ad entrambi, so che il Milan ha bisogno di entrambi. Uno ha una caratteristica diversa dall’altro, non butto via nessuno. Il mio compito è quello di tenerli vivi tutti. Magari non ci riuscirò, ma è il mio compito.”

Sul gestire la gara con l’uomo in più: “L’ho già detto prima. Aspetto di vedere la squadra giocare a calcio, adesso non è il requisito che gli potevo chiedere. Lo hanno fatto bene, ma oggi erano altre le caratteristiche, bisognava raschiare il fondo del barile sul piano caratteriale. Anche la sofferenza deve essere più razionale. Oggi non potevo chiederglielo, avevamo altri obiettivi.”

Su Giacomo Bonaventura: “Oggi avevamo bisogno di saper gestire le difficoltà e di leggerezza. Mi è piaciuto molto, sa trattare la palla e ha tempi di gioco. Penso che per noi sia difficile giocare con tre attaccanti puri, lui ci ha dato equilibrio. Ha caratteristiche diverse e la squadra ha bisogno di equilibrio. Sa giocare.”

Giacomo Bonaventura

Sulla gara: “Vittoria importante dopo delle prestazioni negative. Oggi era importante vincere ma dobbiamo e possiamo fare meglio. Siamo una squadra con tanti giovani e quando c’è un po’ di pressione non è facile giocare. Però ci dobbiamo abituare e cercare di tirare il meglio da noi stessi.”

Sul ritorno in campo: “È stata dura stare fuori però adesso sto bene, Mi mancava il campo, in questi mesi ho lavorato tantissimo. Il ginocchio va benissimo e mi sento bene. Adesso è solo questione di giocare e starò meglio di prima.”

Sull’essere leader: “È chiaro che qualcuno che ha più esperienza deve farsi sentire, però qui siamo tutti responsabili. Se si prende gol nel primo tempo bisogna fare di tutto per recuperare. Oggi ci siamo riusciti ma dobbiamo fare meglio ancora tante cose e lavoreremo per migliorare.”

Pepe Reina

Sulla gara: “In una partita ci sono sempre più partite da giocare. Te lo dico perché oggi è toccato a me: ho iniziato bene, poi ho fatto l’errore. Tutto sembrava perso, la squadra era un po’ abbattuta. Poi però abbiamo tirato fuori l’orgoglio. Oggi mi voglio complimentare con i ragazzi anche se non abbiamo giocato bene. C’è ancora tanto da migliorare, ma oggi abbiamo fatto quello che ci siamo detti in settimana: tirare fuori gli attributi. Alla fine portiamo a casa i tre punti che è la cosa più importante.”

Sul rigore nel finale: “La prima cosa che ho pensato è che secondo me non c’è. Io mi fermo, lui mi viene addosso. Poteva andarlo a rivedere, chi ne capisce un po’ di calcio sa che io non ho nessuna intenzione di toccarlo. Poi ovviamente ci eravamo già preparati su come calcia i rigori un giocatore esperto come Schöne e per fortuna sono riuscito a pararlo.”

Sulla serenità che manca alla squadra: “È una squadra che ha tanto da dare, sicuramente la qualità non manca. Siamo una squadra giovanissima e questo a volte ti può penalizzare. In questi momenti di sfiducia la personalità ci viene un po’ a mancare. Oggi abbiamo avuto paura di sbagliare ma abbiamo tirato fuori più orgoglio rispetto alle altre volte. Siamo contenti ma dobbiamo migliorare ancora tantissimo. Dobbiamo essere tutti pronti a dare il nostro contributo, qualsiasi esso sia. Da fuori, da dentro. A volte chi non gioca diventa addirittura più importante di chi lo fa. Dobbiamo essere un gruppo, questa deve essere la nostra unica mentalità. I piccoli gesti fanno la differenza. Con gli anni la gente diventerà più serena nei confronti di un errore o di una partita sbagliata.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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