Torino-Milan, Giampaolo: “Hernadez e Bennacer? O giocano loro o Biglia e Rodriguez…”

by Andrea Fabris | 25 Settembre 2019

Alla vigilia della gara di domani sera contro il Torino, il tecnico del Milan, Marco Giampaolo, è intervenuto in conferenza stampa: “Dopo il derby c’è delusione. Abbiamo il dovere di ripartire e di rimettere a posto le cose. E’ la cosa più importante, la squadra lavora bene, ha messo da parte la delusione per la sconfitta. Bisogna reagire a testa alta, bisogna ripartire con determinazione.”

Sulle difficoltà della squadra nell’apprendere le sue idee calcistiche: “Io sono consapevole di quello che siamo oggi. Mi rendo conto delle cose da migliorare. In questo momento non siamo contenti, nessuno lo è, stiamo lavorando per essere più forti e convincenti. Conosco bene le difficoltà le difficoltà della squadra, lavoriamo per trovare le soluzioni, lo abbiamo fatto anche questa settimana. La disponibilità dei ragazzi è massima”. 

Sul Torino: “E’ una squadra ostica fisicamente, con buone individualità. Il Milan deve andare a Torino a fare la sua partita”.

Su dove deve migliorare la squadra: “Dobbiamo migliorare il palleggio e fare meno errori nei passaggi. Dobbiamo fare tante cose meglio e ci stiamo lavorando. Turnover? Le scelte che farò sono in funzione alla partita di domani, poi penseremo alla gara successiva”. 

Sul quarto posto: “Devi lavorare per raggiungerlo. Devi lavorare per essere forte, poi vedremo dove arriveremo. E’ una domanda a cui non si può rispondere adesso. Io ho fiducia nella squadra”. 

Su Kzrzystof Piatek: “Dobbiamo migliorare tutti nella fase offensiva”.

Sul fatto che vi siano calciatori funzionali al suo gioco: “Il Milan è un’altra cosa rispetto alla Samp. Questo Milan ha altre caratteristiche, bisogna lavorare per far rendere al meglio i giocatori. Non c’è nessun caso Piatek e nessun caso sullo schieramento dell’attacco. Il mio lavoro deve aiutare i giocatori offensivi a rendere al meglio”. 

Sulle difficoltà: “Una delle prime cose che ho detto è che il tempo sarà il mio primo alleato e il mio primo nemico. Con il tempo sono certo che miglioreremo, ma so che i risultati sono fondamentali in una squadra come il Milan. Ne sono consapevole, ma io devo lavorare, non posso saltare gli step. La brillantezza è un aspetto importante, io e il mio staff ci teniamo molto. Le mie squadre non sono mai rotonde, mi piacciono le squadre che giocano con intensità. Lavoriamo molto su questo in allenamento.”

Su Suso trequartista: “Sabato ha iniziato dietro le punte, ma poi è tornato a giocare a sinistra dopo 15-20 minuti. Abbiamo giocato con tre attaccanti puri. Non è un problema di posizione. A me non dispiace quando fa il trequartista. E’ la sintesi tra le caratteristiche dei trequartisti a fare le differenze. Non c’è solo Suso, devo trovare la quadra tra tutti gli attaccanti che ho.”

Sulla possibilità di vedere Ismael Bennacer e Theo Hernandez dal primo minuto: “Gioca o Bennacer o Biglia e poi o Rodriguez o Hernandez”. 

Sui nuovi: Il mercato è chiuso. Non ci sono giocatori marchiati Giampaolo o Maldini o Boban o Massara. Ci sono giocatori del Milan e basta. Ad oggi alleno 21 giocatori di movimento e 3 portieri e fanno tutti le cose per bene. Non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori”.”

Su Giacomo Bonaventura: “Sta molto meglio, cresce giorno per giorno. Domani potrebbe ritagliarsi uno spazio. Può giocare in mezzo o nei tre davanti. Dipende dal modo di giocare, può far tutto. Può fare l’ala, la mezzala, il trequartista, dipende da cosa chiedi in quel ruolo.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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