Coppa Italia – Un rigore molto dubbio salva la Juventus da un bel Milan

by Andrea Fabris | 14 Febbraio 2020

Finisce fra le polemiche a San Siro la seconda semifinale d’andata di Coppa Italia, dove Milan e Juventus pareggiano per 1-1. Rossoneri in avanti con Rebic e raggiunti allo scadere da un rigore – molto dubbio – trasformato da Cristiano Ronaldo.

La gara

Pioli si affida agli stessi uomini del derby ad eccezione di Conti – squalificato – sostituito da Calabria. La Juve, invece, schiera Buffon in porta e Ramsey sulla trequarti, a sostegno del tridente Dybala-Ronaldo-Cuadrado.

Il Milan parte molto bene, con un bel colpo di testa di Ibrahimovic e un tiro da fuori di Kessié che sfiora il palo. La Juventus, in netta difficoltà, si difende come può e punta sulle ripartenze. Buffon viene impegnato ben due volte ancora da Rebic e il Milan gioca spesso nella metacampo avversaria, mettendo al muro un avversario – sulla carta – decisamente superiore. Nel mentre, Ibra si fa ammonire per un manata su De Ligt, e salterà il ritorno. Il primo affondo della Juve arriva verso la fine del primo, con Cuadrado che tenta la fortuna da fuori, trovando un ottimo Donnarumma. Viene ammonito anche Theo Hernandez, pure lui diffidato.

Nella ripresa, il Milan continua a fare la gara, con Rebic che impegna ancora Buffon, che effettua una gran parata anche su un diagonale di Ibra e un tiro da fuori di Theo. Il vantaggio rossonero – meritato – arriva al ’62_ cross di Castillejo, con Ibra che manca l’impatto; la palla, però, finisce fra i piedi di Ante Rebic che, lasciato libero da De Sciglio, manda il pallone nell’angolino! I Rossoneri continuano a gestire la gara, cercando il raddoppio e soffrendo poco. Da segnalare un episodio dubbio in area milanista, con il contatto Rebic-Cuadrado che poteva costare il penalty. Purtroppo, il colpo pesante arriva poco dopo, con Theo Hernandez che, già ammonito, effettua un durissimo intervento ai danni di Dybala, trovando l’espulsione. Pioli prova a riequilibrare la squadra inserendo Laxalt e Saelemaekers. Il Milan dimostra di saper lottare e soffrire ma, al ’90, Ronaldo tenta una rovesciata, trovando il contatto con il braccio di Davide Calabria, girato di spalle. Valeri lascia correre ma, richiamato dal VAR, concedere il rigore. L’episodio è identico a quello che ha visto protagonista Cerri in Brescia-Cagliari, ad inizio stagione. Come detto poi all’incontro fra arbitri e rappresentanti delle società, questo non sarebbe mai un rigore da fischiare. La decisione presa dai direttori di gara risulta alquanto inspiegabile ma, dal dischetto, Cristiano Ronaldo non sbaglia.

Tabellino

MILAN (4-4-1-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Castillejo (’80 Saelemaekers), Kessié, Bennacer, Rebic (’74 Laxalt); Calhanoglu (’87 Paquetà); Ibrahimovic. All. Stefano Pioli

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; De Sciglio (’69 Higuain), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Ramsey (’63 Bentancur), Pjanic, Matuidi (’74 Rabiot); Cuadrado, Dybala, Ronaldo. All. Maurizio Sarri

Arbitro: Paolo Valeri (Roma)

Marcatori: ’62 Rebic (M), ’90 Ronaldo (J, rigore)

Note: ammoniti Ibrahimovic, Kessié, Castillejo, Calabria, T. Hernandez (M) e Ramsey (J). Al ’62, espulso T. Hernandez (M) per doppia ammonizione

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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