Milan-Lecce, Pioli: “Abbiamo dei valori, vanno tirati fuori. Ho fiducia in Piatek.”

by Andrea Fabris | 19 Ottobre 2019

Alla viglia del suo debutto ufficiale sulla panchina rossonera, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti in merito alla gara contro il Lecce.

Sulla squadra: “I giorni che siamo stati insieme non sono tantissimi, mi aspettavo di trovare attenzione e disponibilità, e ho avuto queste risposte. la cosa più importante sarà la prestazione di domani sera, dimostrare di avere le idee chiare.”

Sulle tempistiche per vedere il suo lavoro: “Il calendario così com’è, e la prossima sosta sarà sicuramente un riferimento, dopo 5 partite. Però l’obiettivo è sempre sulla prossima partita, sarà sempre così.”

Su cosa l’abbia stupito in questi primi giorni: “L’ambiente di Milanello, sembro che io sia qui da tanto tempo, perchè qui c’è gente che ha il Milan nel cuore. La squadra ha bisogno di giocare insieme, di vedere atteggiamenti sul campo per poter intervenire. Sono sicuro delle ottime potenzialità e caratteristiche, sono sicuro che possiamo fare un buon lavoro.”

Sull’essere un <<aggregatore>>: “Le etichette piacciono a voi, un allenatore deve lavorare a 360 gradi. Dobbiamo capirci e conoscerci, il mio metodo di lavoro è attento ai particolare, dal recupero all’alimentazione, tutto per portarci vantaggi sul campo e per far esprimere al massimo il nostro potenziale.”

Sulla formazione: “Non la so ancora, solitamente quando giochiamo la sera, al mattino dò la formazione. Sarà oggi la giornata decisiva per capire chi giocherà dall’inizio, sarà un Milan che vorrà fare la gara. Un match difficile contro un allenatore che fa giocare bene come Liverani, si conoscono benissimo tra di loro.”

Sull’abolizione del ritiro: “Il ritiro del giorno prima l’abbiamo abolito per responsabilizzare i giocatori. Il ritiro non è più quello di una volta, ognuno è da solo a giocare al cellulare, quindi non è più necessario. Credo sia un motivo per essere responsabili e di essere professionisti, per questo ho annullato il ritiro la sera prima, non fa la differenza.”

Su cosa si aspetta di vedere domani: Idee di gioco e posizione in campo da prendere puoi vederle dopo dieci giorni. Non saremo precisi e perfetti, proprio per questo dovremo avere un atteggiamento di generosità e attenzione molto elevato. E’ questo l’atteggiamento che più mi attendo dai giocatori.”

Sul perché ha accettato il Milan: “Ho pensato di andare in un club prestigioso e con una grande storia, è un onore e un orgoglio essere qui. Se alleni il Milan non deve essere un pensiero che ti assilla andare a giocare a San Siro, ma una motivazione in più.”

Sulla sua carriera: “Mi sento un tecnico preparato per essere a questi livelli. Venti anni fa non era così, ho approfittato anche delle esperienze negative per migliorarmi, per bagaglio ed esperienza. Domani compio 54 anni e credo di avere la maturità a disposizione per stare a questi livelli.”

Su Rafael Leao: “E’ più un attaccante centrale che un attaccante esterno, ha grande potenziale e tante doti, è un prospetto importante per darci subito dei risultati.”

Su Hakan Calhanoglu: E’ da sfruttare nella metà campo offensiva, bravo per mettere in difficoltà le difese avversarie. Le mie scelte saranno in base alle caratteristiche dei giocatori”.

Su Lucas Paquetà: “L’ho visto bene, ho avuto pochi giorni a disposizione e nessun giocatore che non abbia dato il massimo. Si aspettano tutti di poter giocare, dovrà essere così fino alla fine del campionato. Tutti devono essere pronti, perché a inizio settimana posso avere un’idea che può cambiare. Paquetà può essere efficace in entrambe le fasi di gioco.”

Ancora sulla formazione di domani: Proverò a non sbagliare la formazione iniziale, giocheranno quelli forti ma anche chi entra dalla panchina deve dare il massimo anche se giochi tre minuti. Rebic – insieme a Biglia – lo avevo già allenato, è cresciuto tanto rispetto alla Fiorentina. L’ho trovato più dentro il gioco, prima si estraniava di più. E’ un giocatore di carattere che strappa. In allenamento i giocatori mi stanno dando tutto. Stiamo dosando i carichi, per far si che la squadra sia brillante sia dal punto di vista fisico che mentale. La gara di domani mi darà indicazioni più precise.”

Sulle polemiche in seguito al saluto militare di Calhanoglu e i calciatori turchi in Nazionale: “Non commento queste situazioni.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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