Juventus-Milan, Stefano Pioli: “Grande opportunità domani. Leao spero abbia imparato…”

by Andrea Fabris | 9 Novembre 2019

Alla vigilia della gara di domani sera allo Stadium contro la Juventus di Maurizio Sarri, il tecnico rossonero, Stefano Pioli, è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti: “Mi fido dei miei giocatori – ha esordito – sentono la situazione e hanno queste convinzioni. Le partite iniziano 0-0, giochiamo con la squadra più forte in Italia e tra le più forti in Europa. Grandi sfide e grandi opportunità, dobbiamo giocare a testa alta.”

Sugli errori: “Quattro punti sono pochi, è un rammarico che ci deve dare più attenzione e cura dei particolari. Le abbiamo giocate tutte e siamo stati alla pari, ci siamo fatti sorprendere in alcuni episodi, sono tutte esperienze che devono farci crescere. Domani affrontiamo un avversario che ci dovrà veder armeggiare e giocare sulle nostre qualità. Con più precisione tecnica e meno errori possiamo trovare delle situazioni favorevoli.”

Su una possibile vittoria: “A noi servirebbe tanto, parlare di svolta è sempre difficile. Quello che conta è la classifica finale, siamo in ritardo e dobbiamo fare tanti punti. Fare bene domani sera significherebbe tanto, è una sfida difficilissima ma dobbiamo essere pronti a lottare e non arrendersi mai.”

Sulla difesa a tre: “Gli allenamenti fatti per provare situazioni, vediamo quale schieramento utilizzare domani sera. Quando faccio delle scelte cerco dei vantaggi. La abbiamo fatta anche nel secondo tempo con la Lazio. Dobbiamo stare bene in campo, dobbiamo essere aggressivi, la Juve fa sempre le scelte giuste. Noi dobbiamo saper leggere tutte le situazioni. Non credo ci sia un sistema di gioco migliore di un altro.”

Su Suso: “L’ho visto bene in settimana, è disponibile per giocare.”

Sul possibile arrivo di Zlatan Ibrahimovic“E’ un grande giocatore e professionista ma il mercato di gennaio è molto lontano, ci sarà tempo per le valutazioni.”

Sui tifosi: “Gli chiedo di continuare a sostenerci come stanno facendo. Contro la Lazio sono stati con noi fino alla fine, hanno provato ad aiutarci anche nei momenti difficile. Se c’è qualcuno che non è in difetto al Milan ora sono i tifosi.”

Sulla Juventus: “Ho visto dal vivo le prime due partite della Juventus. Credo siano state le uniche in cui non è stata così dominante sul campo come poi è diventata. E’ una squadra completa, esistono pochi punti deboli. Ha fisicità, sa leggere le situazioni, ma dei punti deboli li hanno anche loro. Dobbiamo essere bravi a metterli in evidenza.”

Sulla condizione: “L’intensità fa la differenza, non credo che all’estero corrano di più, cambia l’intensità. E’ la cultura che è diversa. In Inghilterra si fischia meno e si porta meno alla protesta. Conta anche la qualità. Il Liverpool ha vinto la Champions non solo per la corsa. Se riesci ad abbinare sacrificio e qualità hai più possibilità di vincere. Gli atteggiamenti vengono prima delle qualità tecniche, se li abbiniamo possiamo ottenere dei risultati.”

Sull’esperienza che manca: “Siamo una squadra giovane ma non immatura e inesperta. Dentro la squadra ci sono professionisti con esperienza importante. Suso è un giocatore fatto, come Romagnoli. Donnarumma ha vent’anni ma è maturo e consapevole. Biglia ha tante presenze in Nazionale, così come Reina. Dobbiamo ricercare con grande energia i risultati, questi aiutano la squadra a crescere per essere consapevole delle sue qualità.”

Su Rafael Leao: “Ci ho parlato e gli ho fatto vedere quello che ha fatto e non ha fatto con la Lazio. E’ consapevole di non essere entrato con lo spirito giusto, mi auguro abbia imparato la lezione e che la sua prossima prestazione sia di altro livello.”

Su Kzrzystof Piatek“Dobbiamo giocare molto nell’area avversaria per esaltare le caratteristiche di Kris. In alcune partite lo abbiamo fatto abbastanza bene. Prima di tutto mettiamolo in condizione di sfruttare le caratteristiche.”

Su Andrea Conti“Credo stia bene fisicamente, ha una buona condizione, anzi, è uno di quelli che ho trovato con miglior condizione. Col Lecce ha fatto bene fino all’occasione del rigore. Deve essere più bravo a superare le difficoltà della gara. La capacità del giocatore è andare oltre all’errore. I difensori devono stare dentro la partita per 90′, ha le caratteristiche e le qualità per fare bene.”

Sul fermare Cristiano Ronaldo“E’ difficile, ha tante possibilità di farti male. Stiamo parlando di un fenomeno, di un campione. Contro di lui dobbiamo essere molto attenti, chi è in zona Ronaldo deve essere molto determinato per concedergli poco spazio. E’ un grandissimo campione, tra i più grandi calciatori di sempre. La sua media gol è impressionante così come la sua ambizione.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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