Milan-Napoli, Pioli: “Ibra? Presto per il mercato. Calha e Piatek? Sono molto attaccati alla maglia…”

by Andrea Fabris | 22 Novembre 2019

Alla vigilia della sfida di domani sera contro il Napoli, il tecnico rossonero Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti.

Sulla sosta Nazionali“A me le soste non piacciono, preferisco allenare tutta la rosa. Il fatto che i nostri giocatori siano tornati bene è testimonianza della qualità della rosa che ho a disposizione. Solamente Rodriguez ha un piccolo problema, vedremo se sarà a disposizione.”

Sul mercato: “Le soste piacciono più a voi che a noi per poter parlare di altri argomenti. Siamo concentrati sulla partita difficile e molto importante di domani, ci saranno più di 60mila persone allo stadio. Dobbiamo dare il 200% ed è quello che mi aspetto dalla squadra.”

Su a che punto sia il Milan“Si riparte dalla prestazione di Torino, certi valori li abbiamo e possiamo metterli sul campo. Non so se sia più facile giocare contro una squadra forte, il Napoli è attrezzato per vincere il campionato. Dovremo avere un atteggiamento propositivo e non passivo contro qualunque avversario. Il momento è delicato e va affrontato con assoluta consapevolezza.”

Su Mattia Caldara“Sta meglio, ma non è ancora pronto per giocare con noi. Domani giocherà con la Primavera, sperando che possa mettere ritmo nelle sue gambe e nella sua testa per tutti i 90 minuti. Credo che abbia bisogno ancora di un paio di settimane per colmare il gap con i compagni. Poi smetterà a me scegliere i migliori.”

Su Andrea Conti e Giacomo Bonaventura“Più giocatori ho a disposizione e meglio è. La competitività durante gli allenamenti è importante. Entrambi sono a disposizione per poter giocare domani.”

Su Kzrzystof Piatek“Nella sosta ho avuto tutto il tempo necessario per rivedere la partita. Credo che Kris abbia lavorato molto bene contro la Juventus, attaccando la profondità e lavorando con la squadra. Le sue prestazioni sono in crescita e arriva da un gol importante con la nazionale. Più riusciamo a mettere palloni dentro l’area e più favoriremo le sue qualità.”

Sul fatto che Franck Kessié sia da recuperare:  “Assolutamente sì, è la mia intenzione di avere tutti a disposizione. Poi dipende da loro, Kessie l’ho visto bene anche se è rientrato solamente ieri. E’ normale sbagliare qualcosina, però poi dipende da loro avere gli atteggiamenti giusti e mettersi a disposizione. Ho delle risposte importanti dai giocatori sui lavori che abbiamo fatto nelle ultime due settimane.”

Sul momento del Napoli“Non voglio entrare nelle loro problematiche, credo troveremo un Napoli motivato e determinato, allenato da un allenatore esperto. Noi non saremo da meno per qualità e per stimoli. Anche nelle altre partite abbiamo avuto l’atteggiamento corretto, ogni partita va affronta al massimo. Le motivazioni e gli stimoli non ci mancheranno, la squadra è consapevole. Domani son convinto che faremo una partita seria.”

Su Zlatan Ibrahimovic“Ho già spiegato che penso sia un grande campione per l’importanza tecnica sul campo e per la professionalità che ha sempre dimostrato. Adesso per noi è importante il presente. Con la società c’è un confronto continuo, ma io devo pensare solo al campo. Siamo solo a novembre. Poi per quanto riguarda il mercato di gennaio, non mi tirerò indietro sui giudizi, ma più avanti.”

Su dove sia necessario migliorare: “Dobbiamo parlare di squadra, si lavora di collettivo. Dobbiamo avvertire prima quando c’è pericolo. Contro la Juventus meglio non potevamo essere piazzati, è mancata attenzione, determinazione e la percezione del pericolo. Non è questione di reparti, è la squadra che deve prevenire il pericolo e di sfruttare le qualità quando riprende il possesso palla.”

Sulle dichiarazioni di Hakan Calhanoglu e Kzrzystof Piatek“Non credo che i ragazzi intendessero dire che il Milan è un punto di passaggio e non di arrivo. Sono ragazzi molto attaccati, molto dentro. Non credo che abbiamo problemi di giocatori che non stiano bene al Milan. Per dimostrarlo, però, dobbiamo dimostrarlo sul campo.”

Su come ha lavorato con la squadra durante la sosta: “Abbiamo lavorato sia dal punto di visa fisico, ma anche sul video e in campo, per far capire alla squadra che l’interpretazione corretta deve essere che ogni pallone possa essere quello decisivo, anche quello che sembra più banale.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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