Pioli si presenta: “Dobbiamo lottare per la CL.” Boban: “Rispetto il pensiero dei tifosi. Li faremo ricredere.”

by Andrea Fabris | 9 Ottobre 2019

Il nuovo allenatore rossonero, Stefano Pioli, si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Con lui, anche l’ad Ivan Gazidis, il CFO Zvominir Boban e il dt Paolo Maldini.

Stefano Pioli

Arrivo qui con entusiasmo e passione. Sono convinto che possiamo fare un grande lavoro. – ha esordito il tecnico emiliano – Ho rispetto per i tifosi e loro hanno diritto di critica, ma per me è uno stimolo ulteriore. Ci sarà da lavorare sia sulla testa dei giocatori che sulla disposizione in campo, saranno dieci giorni importanti e cercherò di sfruttare qualsiasi istante.”

Sul lavoro di Giampaolo: “Giampaolo è un bravo allenatore, ma è diverso da me. Io dovrò essere bravo a far arrivare il prima possibile alla squadra le mie idee. Partiamo da un buon livello, ci sono ragazzi di valore, Marco ha lavorato bene e questo è importante. Vorrei far giocare un calcio che i ragazzi abbiamo il piacere di giocare. Io devo aiutarli a farlo.”

Su cosa vuole dal suo Milan: “Idee, intensità e spregiudicatezza.”

Sul suo passato interista e le sue sensazioni: “Non sono sui social, ognuno è libero di dire quello che penso, anche se preferisco le persone che lo fanno guardando negli occhi. Il passato è passato, ero un ragazzino, ora sono un adulto, un professionista che ha grande voglia di fare bene. Sono ottimista, lotteremo per il Milan. Devono essere convinti anche i giocatori. Bisogna tenere duro nei momenti difficili, lavorare con intensità, per diventare una squadra coesa il prima possibile.”

Sull’essere definito un <<potenziatore>>: “Io mi adatto ai miei giocatori. Devono migliorarli individualmente per farli crescere anche come collettivo. Ci sono tutte le condizioni per fare bene, compreso l’appoggio della società. I tifosi sono esigenti, è giusto che sia così, dobbiamo essere all’altezza.”

Sul dove sia necessario intervenire: “Ho visto tutte le partite del Milan, anche se sono stato contattato dal club solo lunedì sera. Devo conoscere i giocatori, sono molto esigente con loro e con me stesso. Non supporto la superficialità e la poca ambizione. Dobbiamo dare il massimo per ottenere grandi risultati. Subentro a 31 partite dalla fine quindi c’è tempo per lavorare e fare bene. Il tempo non deve essere il nostro nemico, ma il nostro alleato. Noi dobbiamo lottare per andare in Champions.”

Sulla squadra: “Ci sono giocatori che possono risolvere le partite. Possiamo mettere in mostra un gioco intraprendente. C’è grande concorrenza, le altre squadre sono ben preparate, ma dobbiamo avere coraggio e insieme dobbiamo mettere qualcosa in più per far risaltare le nostre qualità.”

Su Piatek e Paquetà, Leao e Suso: “Piatek è molto efficace dentro l’area, poi come ogni attaccante è condizionato dal resto dell’area. Lui è un bomber, ma ci sono anche tanti altri giocatori che possono fare gol. Paquetà è una mezzala di qualità e di quantità. Mi piace spostare i giocatori durante la gara, può giocare anche tra le linee. Ha diversi gol nelle gambe, è bravo ad inserirsi. Leao ha un grande potenziale, deve essere sfruttato. Tutti si devono sentire coinvolti. Suso è un giocatore di qualità indiscutibile, bisogna fargli giocare tanti uno contro uno. Può fare molto bene.”

Ivan Gazidis

“Prima di tutto ringrazio Giampaolo e il suo staff per il lavoro svolto e gli auguriamo il meglio. La decisione è stata presa tutti insieme, mettendo la squadra sopra a tutto. Stiamo facendo un percorso difficile. Siamo davanti ad una realtà che non può essere ignorata. Abbiamo rilevato un club sull’orlo del fallimento e stiamo lavorando tutti i giorni per tornare ad alti livelli. Abbiamo ereditato debiti che ci hanno portato fuori dalle coppe. Voglio rassicurare i tifosi che vogliamo riportare il Milan dove deve stare, capace di competere ad alti livelli. Faremo degli errori e li correggeremo. La volontà della nostra proprietà è quella di investire, come dimostra lo stadio. Dove investiremo 1.2 miliardi di euro. Zvone, Paolo e Ricky sono qui e anche loro sanno che sarà difficile. Sanno cosa vuol dire combattere per essere i migliori. Il percorso sarà pieno di insidie, ma le supereremo. Abbiamo una Saia fra che per poco non è andata in Champions. Ma sappiamo che non è abbastanza. Siamo il sesto club per spesa in Europa e i fan vedranno i miglioramenti. Capiamo la loro frustrazione. C’è tempo per riprendere la strada verso la Champions, che dista 6 punti. Sono felice di dare il benvenuto a Stefano Pioli.”

Zvominir Boban

“Non fa piacere un cambio di allenatore così presto che è una sconfitta per tutti.  – ha esordito Zvone – Crediamo sia stata la decisione giusta per il club, così come era la scelta giusta quella che abbiamo fatto in estate. Do il mio benvenuto a Stefano, non arriva in una situazione semplice, ma insieme possiamo uscire da questo momento. Dispiace, siamo responsabili anche noi. Non bisogna abbattersi, siamo all’inizio, crediamo che possiamo fare cose importanti per il Milan. I tifosi hanno diritto di far sapere il loro pensiero.”

Su Luciano Spalletti: “Non parlo di Spalletti, la nostra scelta è stata Pioli.”

Sulla squadra: “Non siamo la squadra più forte del mondo ma non siamo neanche la squadra che si è vista finora. Con Pioli siamo convinti che si possa vedere un gioco migliore e qualità migliori rispetto a quanto visto fino ad ora.”

Sulle sue parole al Financial Times: “Anche se siamo dirigenti dentro rimaniamo calciatori e il nostro obiettivo è vincere. Soprattutto se sei nel Milan. Dobbiamo puntare a migliorare per riportare il Milan dove deve. La società è normale che abbia tempi diversi, mentre noi che siamo qui tutti i giorni possiamo avere tempi alternativi, da sportivi. Ma è una cosa del tutto normale che la proprietà abbia altri parametri, come il Financial Fair Play, da prendere in considerazione”.

Sulle contestazioni dei tifosi: “Possono dire quello che vogliono, rispetto il loro pensiero. Spero e speriamo di convincerli a cambiare opinione al più presto.”

Paolo Maldini

“Ringrazio Marco [Giampaolo, ndr] per la professionalità. Dispiace che 4 mesi fa eravamo con lui a parlare di lui ma ora abbiamo preso altra strada. Scelta ponderata e condivisa, se torniamo indietro era una scelta giusta perché squadra giovane. Semplicemente non funzionava.”

Su Pioli: “Questo non è un azzardo, noi vogliamo essere protagonisti in questa stagione, non vogliamo avere una stagione buttata. Allenatore di esperienza che ha fatto bene entrando a campionato in corso allenando altre squadre. Noi non vogliamo stare qui 10 anni ad aspettare di diventare competitivi. Siamo professionisti da quando abbiamo 16 anni, abbiamo preso la vita in mano da giovani. Questo è un momento della nostra vita che viviamo in maniera serena.”

Sul non aver difeso Giampaolo: “Ho difeso Marco perché era giusto difenderlo. Lo abbiamo difeso finché non abbiamo cambiato idea. Era forse più facile lasciar correre ancora un mese, ma con tutto un campionato davanti non potevamo rischiare di sprecare una stagione.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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