Milan-Brescia, Giampaolo: “I dirigenti sanno cosa fare. Ai tifosi chiedo pazienza.”

by Andrea Fabris | 30 Agosto 2019

Alla vigilia della gara contro il Brescia di domani alle 18,00, mister Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la partita di domani.

Su Udinese-Milan: “Mi aspettavo quel tipo di partita a Udine, mi aspettavo le ripartenze e il Milan non può fare quella partita, ma deve stare nella metà campo avversaria. Dobbiamo saper leggere le situazioni quando non ci sono spazi. Non è un problema di qualità dei giocatori ma mancanza di conoscenze collettive, serve tempo per assimilare. Sento la squadra fortemente fidelizzata. La gara di Udine è stata sbagliata”

Sui 50.000 che saranno presenti a San Siro: “È bello avere così tanti tifosi a San Siro, gli chiedo un po’ di pazienza, ma tutte le partite sono toste ed importanti. Il Milan deve tornare a fare il Milan”.

Sul modulo: “Non è una questione di numeri ma è una questione di uomini e di interpretazione”.

Su Giacomo Bonaventura: “Jack è un giocatore eccezionale, ma non è ancora del tutto pronto fisicamente”.

Sul confronto con la dirigenza: “Ho parlato della partita con la dirigenza. I miei dirigenti capiscono le dinamiche. La partita è stata chiara, è chiaro vedere cosa abbiamo fatto bene e cosa abbiamo fatto male. Si può solo fare meglio. C’è da lavorare insieme. Sono partito in ritiro con 8 primavera, non con tutti i titolari. Un giocatore che arriva non può pensare di giocare il giorno dopo titolare nel Milan. Si deve mettere in fila e lavorare”.

Sul ruolo da regista: “I nostri due play sono Biglia e Bennacer. Biglia purtroppo si è fatto male e Ismael prima di Udine era appena arrivato ed aveva solo due allenamenti, quindi la scelta è ricaduta su Hakan”.

Sul mercato: “I miei dirigenti sanno cosa fare, vedono gli allenamenti e fanno le loro valutazioni. Sono contento di come lavorano i miei ragazzi, sapranno loro se c’è da fare ancora qualcosa. Io alleno la squadra e penso ad allenare.”

Sul lavoro: “In linea generale c’è poco tempo, ma io il tempo me lo prendo comunque. Non salto nessuno step, non spreco nessun allenamento, ogni allenamento deve migliorarci. Più giocatori forti si hanno meglio è naturalmente, ma io vado avanti e lavoro”.

Su Calhanoglu come trequartista: “Il trequartista è un attaccante, non un centrocampista. È un giocatore che deve avere qualità, per quello Suso può giocare lì”.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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