Genoa-Milan, Giampaolo: “Non rinunciamo a Piatek. Biglia titolare? Potrebbe…”

by Andrea Fabris | 5 Ottobre 2019

Alla vigilia della gara del Ferraris contro il Genoa, il tecnico rossonero Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti.

Sulle differenze fra la gara con il Torino e quella con la Fiorentina: “Non è semplice, erano passati solo due giorni. Eravamo obbligati a vincere, forse non avevamo recuperato bene. Ci possono essere diverse motivazioni. Lavoriamo per non avere certe battute di arresto. Per me è importante l’equilibrio.”

Sulla settimana: “Le sconfitte intaccano il morale dei calciatori. Chi pensa che ne fregano si sbaglia. Abbiamo analizzato i nostri errori, ci siamo confrontati. Abbiamo messo in atto tutte quelle strategie per superare il momento difficile. Quello che ci siamo detti resta tra noi.”

Sul peso che la partita di domani ha sul suo futuro: “Non bisogna ragionare sull’io, ma sul noi. Domani è importante per il Milan. Gli interessi individuali non contano nulla.”

Sul fatto che il Milan sia sopravvalutato: “Dopo quattro sconfitte in sei partite è normale che sia tutto nero. Anche in questo caso bisogna avere equilibrio, non credo sia il momento di dare giudizi definitivi. So che la squadra ha ampissimi margini di miglioramento, soprattutto dal punto di vista mentale. Dobbiamo imparare a fare determinate cose in un certo modo.”

Sulla squadra: “I giocatori devono dare la vita per la maglia, non per me. Mi è stato manifestato entusiasmo per le metodologie di lavoro, anche privatamente. La squadra credeva e crede nelle mie idee. Bisogna essere forti nelle sconfitte, c’è da soffrire ed essere attenti ai dettagli.”

Sulle difficoltà: “Come possesso palla siamo secondi solo al Napoli, mentre come supremazia territoriale siamo i primi. Ci manca il dettaglio e gli ultimi venti metri per concretizzare quello che creiamo. Manca il dettaglio, manca l’ultimo pezzettino per raccogliere i frutti del lavoro che facciamo. Questa squadra ha dei valori. Un risultato riesce a farti svoltare perché azzeri il peso delle sconfitte precedenti. L’aspetto psicologico è fondamentale. Se non stai bene mentalmente fai fatica anche fisicamente.”

Sulla crisi: “Nessuno si aspettava questa situazione. Purtroppo le cose sono andate così, probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa, ora dobbiamo uscire da questo momento negativo.”

Su Krzysztof Piatek: “Il Milan non può rinunciare al suo attaccante più prolifico. Se non li fa lui i gol, chi li fa? Può anche stare fuori due o tre partite in un campionato, ma non possiamo rinunciare al nostro capocannoniere. Gli uomini importanti devono stare in trincea.”

Su che fine abbia fatto il suo essere Maestro di Calcio: “Io sono abituato a soffrire calcisticamente parlando. Io continuo a lavorare e attraverso il lavoro devo smentire chi critica. E’ fondamentale l’affiliazione alla squadra. Continuerò a fare le cose che ho sempre fatto che mi hanno portato ad essere qui.”

Sull’umore dei tifosi: “Non discuto la contestazione, è giusto quello che hanno fatto. La squadra non sta facendo quello dovrebbe. Serve un livello di attenzione alto, oltre che anche la lucidità di giocare bene a calcio.”

Sulla possibilità di vedere Lucas Biglia titolare: “Potrebbe…”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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