Chi è Theo Hernandez e perchè al Milan mancava un terzino come lui

by Gabriele Amerio | 16 Luglio 2019

Dopo l’acquisto di Krunic, il Milan inserisce una pedina importante anche in difesa. Si tratta di Theo Hernandez, giocatore dell’under 21 francese prelevato dal Real Madrid.

La società rossonera ha investito parecchio nel giovane laterale che ha lasciato la capitale iberica per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, pagati cash in un’unica soluzione. La trattativa per Hernandez è stata condotta da Maldini in prima persona: la bandiera rossonera ha scommesso forte sul ragazzo ed è sicuro che potrà fare bene.

Sebbene non sia un nome che scalda gli animi dei tifosi, Theo Hernandez è sicuramente un’operazione intelligente, forse anche più di quanto non possa sembrare a un osservatore superficiale. Infatti, è vero che il Milan vanta in rosa altri tre terzini sinistri (Rodriguez, Laxalt e Strinic), ma il rendimento dei primi due e il nullo apporto del terzo alla stagione rossonera hanno acceso un campanello d’allarme, subito messo a tacere con l’inserimento del francese.

Se dal punto di vista numerico il discorso appare chiuso, per quello tecnico-tattico invece bisogna spendere ancora qualche riflessione. Spesso nella passata stagione il Milan ha pagato la mancata spinta costante di Rodriguez dalla sinistra e, quando invece in campo scendeva l’uruguaiano Laxalt, le lacune difensive obbligavano il pacchetto arretrato a muoversi di conseguenza, lasciando sguarnita la zona centrale del campo. Ecco, Theo Hernandez potrebbe sistemare due piccioni con una fava: l’intelligenza tattica di un giocatore abituato a giocare con campioni (e anche in Champions League) combinata a una personalità propositiva, che gli permette di arrivare sul fondo con più regolarità rispetto a Rodriguez.

Numeri alla mano, emerge come il francese non sia esattamente un goleador o uno dal bonus facile, anzi: i 18 cartellini gialli in circa 70 presenze nella Liga fanno capire come il ragazzo sia uno tosto, arcigno, che picchia quando il gioco si fa duro e non tira indietro la gamba. In un campionato tattico come la Serie A, questa caratteristica potrebbe essere fondamentale: se migliorasse la malizia e la cattiveria agonistica “giusta”, il Milan avrebbe in rosa un giocatore dal grande potenziale.

Ecco dunque chi è Theo Hernandez: la sintesi tra spinta e copertura che mancava al Milan.

a cura di Gabriele Amerio

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