Borini e Suso per il quarto posto: le pagelle di Genoa-Milan

by Gabriele Amerio | 21 Gennaio 2019

Milan chiamato a rispondere dopo la finale persa in Supercoppa e la sconfitta della Lazio, utile in ottica quarto posto e quindi Champions League.

I rossoneri si presentano a Marassi con una squadra decimata dalle assenze, ultime quelle di Romagnoli, Calabria e Kessié squalificati in Supercoppa. Assenza pesante anche in panchina, dove Gattuso lascia spazio all’amico Gigi Riccio.

Donnarumma, 7,5: prestazione suntuosa del numero 99, che tiene a galla il Milan parecchie volte. Nel primo tempo alza il tiro di Lazovic, nel secondo salva due volte su Veloso (la seconda parata è da top mondiale). C’è soprattutto la sua firma sulla vittoria di oggi. Muraglia.

Abate 6,5: alla presenza numero 300, il terzino del Milan offre una grandissima prestazione soprattutto con l’uscita di Zapata e il passaggio al centro. Che per parecchi anni abbia sbagliato il ruolo dove giocare? Attento.

Zapata s.v.: si immola per la squadra, infortunato deve uscire.

Musacchio, 6: prestazione senza infamia e senza lodi per Musacchio, che argina bene un cliente difficile come Kouamè. Un piacevole ritorno, soprattutto viste le emergenze nel pacchetto arretrato. Protezione.

Rodriguez, 5,5: primo tempo pessimo. Appare sempre in difficoltà contro Lazovic che gli fa vedere i sorci verdi. Meglio nella seconda frazione, quando un po’ più sicuro accompagna maggiormente l’azione. Stanco.

Paquetà, 7: tanta qualità (finalmente!) nel centrocampo di Gattuso. Si allarga bene a destra, si propone tra le linee e sul finale di primo tempo prende un palo che sa di beffa. Nella seconda frazione regala qualche giocata di pregio ma ha anche il demerito di mangiarsi un gol facile facile. Diamante grezzo.

Bakayoko, 7: un gigante. Davanti alla difesa prende tutto ciò che passa, si propone ogni tanto in fase offensiva e garantisce un prezioso equilibrio. Assolutamente l’uomo dal quale deve ripartire la costruzione del centrocampo. Riscatto.

Calhanoglu, 5: irriconoscibile. Al di là di qualche buona apertura, sbagli parecchie giocate elementari e non sembra mai essere in partita. Distratto.

Suso, 6: nel primo tempo sembra un fantasma, tocca pochi palloni e non riesce a fare il salto di qualità. Ha il merito però di chiudere la partita e di metterci lo zampino sul gol di Borini. Evanescente.

Cutrone, 5,5: troppo fumosa la sua prestazione. Davanti è spesso isolato ma non riesce a fare reparto da solo. Pregevole il pallone che offre a Suso in occasione del 2-o, che non giustifica però una presenza discontinua. Intermittente.

Borini, 6,5: primo tempo da 4 in pagella. Non azzecca una giocata, lo si vede solo per un giallo rimediato all’8 minuto. Nel secondo tempo sembra quasi un altro giocatore: si sovrappone, calcia in porta due volte e inizia a scaldare i guantoni a Radu. Alla terza occasione è lesto a sfruttare il perfetto assist di Conti e a portare in vantaggio il Milan. Coltello tra i denti.

Conti, 7: entrare quasi a freddo e fare la differenza. Questo è il pomeriggio di Andrea Conti, che sulla destra fa il bello e il cattivo tempo. Secondo assist consecutivo a Marassi che lascia un interrogativo ai tifosi: quanto erano mancati i suoi cross? Ritrovato.

Mauri 6 Castillejo s.v.

a cura di Gabriele Amerio

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